Savona. Anche quest’anno l’Azienda pubblica di Servizi Opere Sociali di N.S. di Misericordia di Savona ha aderito all’iniziativa promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali “Giornate Europee del Patrimonio 2011: Italia tesoro d’Europa”.
Afferma Donatella Ramello, presidente dell’Azienda pubblica da anni impegnata a migliorare la conoscenza della storia e della tradizione del Santuario di N.S. di Misericordia di Savona:”L’iniziativa organizzata nell’ambito delle Giornate Europee sarà una ulteriore occasione per conoscere la storia della collezione dei tessili donati alla Madonna di Misericordia attualmente conservati nel Laboratorio ubicato al primo piano dello storico di Palazzo Azzarie prospiciente la piazza del Santuario di Savona” ed aggiunge “Grazie alla collaborazione con l’Ente Ecclesiastico Santuario, siamo lieti di invitare il pubblico alla scoperta di una piccola, ma interessante realtà della cultura artistica ligure”.
La visita al deposito di Palazzo delle Azzarie, al Museo del Santuario e la seconda lezione sulla storia della collezione dei tessili, condotta a cura dello storico dell’arte Magda Tassinari che da diversi anni si occupa di storia del tessuto, consentirà di seguire l’evoluzione della produzione serica nel corso dei secoli e darà modo di apprezzare un cospicuo numero di parati caratterizzati da disegni tanto strani da essere praticamente indescrivibili, che rappresentano la produzione “bizarre” dal 1700 al 1705.
Si potranno anche ammirare i paramenti prodotti nel secondo decennio del Settecento, quando un progressivo ritorno al naturalismo e, grazie alla genialità di alcuni innovatori tessitori, tra cui il lionese Jean Revel figlio del più noto Gabriel che lavorò a Versailles con Lebrun, che avevano familiarità con le scuole pittoriche del tempo, vennero introdotte novità sconvolgenti nell’arte tessile come l’imitazione degli effetti di chiaroscuro ottenuti nei dipinti.
La moda entra “in chiesa” attraverso gli abiti che nobildonne dell’aristocrazia savonese e genovese hanno donato e da cui sono state ricavate vesti liturgiche; usanza documentata, che ha arricchito il guardaroba della Sacrestia di colori accesi e fantasie vivaci, raffinate o eccentriche.
