Dalla Val Bormida alla Regione Liguria: 8.702 firme in difesa dell’ospedale cairese

Cairo M. Un pacco postale partito dalla Val Bormida e diretto al presidente della Regione Liguria. E’ quello contenente le 8.702 firme in difesa dell’ospedale San Giuseppe di Cairo Montenotte e con le quali si chiedono una maggiore quantità e qualità dei servizi ancora attivi. Non più tagli, dunque, ma semmai un potenziamento della struttura che deve garantire il fondamentale diritto alla salute previsto dalla nostra Costituzione.

“8.702 firme sono un gran risultato – fanno sapere dal Comitato Sanitario Locale Valbormida, promotore dell’iniziativa insieme al Comitato Spontaneo dei Dipendenti Ospedalieri – Se avessimo avuto un po’ più di tempo, saremmo sicuramente arrivati ben più in alto. Inoltre, abbiamo spedito una lettera di accompagnamento per spiegare le nostre ragioni, indirizzandola non solo a Burlando, ma anche al presidente del Consiglio Regionale Liguria, all’assessore alla Sanità della Regione Liguria, al Direttore Generale dell’ASL 2 Savonese ed al Presidente del Distretto Socio Sanitario n. 6 Bormide (nonché sindaco di Cairo Montenotte) e ai consiglieri regionali Quaini, Boffa e Torterolo”.

“In questa lettera abbiamo chiaramente espresso la ferma volontà di vedere non solo mantenuta ciò che è la realtà attuale, ma un miglioramento radicale della quantità e qualità dei servizi ancora attivi. Perché sulla salute dei cittadini non si può scherzare”, concludono i promotori della raccolta firme.