Cronaca

Andora, paladini del verde pubblico all’attacco: “Ecco le brutture della nostra città”

Andora. Le foto sono quelle del “prima” e del “dopo”, e sfocano via via dal verde più acceso alle tinte sempre più neutre del grigio. A scattarle sono stati i cittadini del comitato “Andora, bandiera blu… del cemento” che, su Facebook, conta un centinaio di iscritti e che, giorni fa, si è reso protagonista di una protesta a colpi di striscioni contro la politica sulle alienazioni di aree verdi portata avanti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Floris.

“Basta cemento, più aree verdi”, era la scritta riportata su un lenzuolo bianco posto nei pressi del cantiere della piazzetta che si trova dietro la chiesa di Santa Maria, all’altezza di via Dei Mille. Oggi, il comitato torna all’attacco affidandosi ad alcuni scatti che riguardano presunti ecomostri (una foto si riferisce alla costruzione di via Cavour, proprio di fronte al municipio), costruzioni che, secondo i “cento”, avrebbero deturpato una delle colline più belle della zona (Pinamare), e tratti di spiaggia con panorama su palazzoni in via di realizzazione. “Esempi di cementificazioni senza limiti – tuonano i paladini del verde pubblico – che hanno rovinato il volto di Andora. E adesso la stessa cosa sta accadendo nella piazza di via dei Mille: hanno tagliato il verde. Per ora è rimasto una fila di aranci ma pensiamo toglieranno anche quelli purtroppo”.

E ancora tutta una serie di immagini che questo gruppo di cittadini sta scattando in varie zone della città e sulle quali promette nuove battaglie. Sono quelle che riguardano aree verdi che il Comune ha messo in programma di alienare entro il 2013, per poi raffrontarle ad altre già cementificate e che hanno visto la sepoltura di alberi e aiuole per far spazio a palazzi, parcheggi e box. “Cosa preferite, cari andoresi?”, dicono provocatoriamente dal Comitato.