Albenga. Eraldo Ciangherotti, assessore alle Politiche sociali del Comune di Albenga, e Nicola Podio, consigliere delegato alla pubblica istruzione, intervengono sulle polemiche relative all’accorpamento delle scuole medie ingaune nel plesso di via Degli Orti e, in particolare, rispondono alle critiche della sezione locale di Forza Nuova che ha parlato di locali che, dal punto d vista igienico, lascerebbero alquanto a desiderare.
“Per amore dei propri figli, alcune mamme volenterose, senza la tessera di iscrizione ad alcun ‘sinistro’ comitato, ieri pomeriggio, hanno aiutato il personale ausiliario della Scuola Media di Via degli Orti nella disincrostazione e pulizia delle ceramiche dei bagni destinati agli allievi – dicono i due rappresentanti dell’amministrazione albenganese – Le tracce reperite ieri mattina, sia nella tazza del water sia negli orinatoi, come ha confermato anche il Preside Berruti, erano costituite dal calcare che, nel tempo, ha sedimentato con l’ossido delle tubature contenuto nell’acqua dello sciacquone. Il signor Matteo Ricci Mingani con la ‘squadra mobile’ di Forza Nuova impari la prossima volta a fare meno parole e più fatti, magari in manodopera gratuita socialmente utile”.
“E’ vero, i bidelli e l’impresa di pulizie hanno sbagliato a non pulire a fondo le ceramiche dei gabinetti – proseguono nella nota Nicola Podio e Eraldo Ciangherotti – Da lì, però, dalle semplici tracce di calcare, a dire che trattasi di escrementi ci vuole tanta fantasia, intrisa pure a non poca invidia di alcuni ‘personaggi’ per i lavori di accorpamento che hanno davvero brillato in record di efficienza e di perizia. Nonostante le numerose gufate del gruppetto di militanti travestiti da genitori nostalgici”.
“Le critiche hanno senso solo se opportunamente motivate, anche riguardo ai servizi igienici per disabili, che, da quest’anno, alle acuole medie di Via degli Orti, sono previsti ad ogni piano dell’istituto. Anche se non vi sono, ad oggi, alunni con disabilità fisiche, questa amministrazione ha messo in atto tutte le misure di sicurezza, agibilità e sorvegliabilità idonee per qualunque studente, anche chi è diversamente abile. Le falsità, anche le più patologiche, hanno sempre le gambe corte. Per amore di verità occorre sempre verificare tutto, anche sui bagni per disabili, prima di lanciare accuse gratuite, per evitare che segnalazioni fatte anche con i migliori sentimenti per il bene dei bambini passino per critiche da portinaie, priva di logica e buon senso”, concludono Ciangherotti e Podio.
