Cronaca

Yacht inabissato: salvi grazie al “Sirena 11” del Nurc e alla prontezza della Capitaneria

Nave Nurc

Pietra Ligure. “E’ stata una fortuna che la nostra nave Nato ‘Alliance’ fosse sul posto nel momento giusto”. A dirlo è il direttore del Nato Undersea Research Centre, Dirk Tielbuerger, riferendosi all’imbarcazione oceanografica che ieri, intorno alle 8,40 del mattino, ha soccorso al largo di Savona gli occupanti dello yacht “Enjoy”, colato a picco dopo essersi incendiato.

Avvistata l’imbarcazione da diporto di 18 metri che andava a fuoco, con una densa colonna di fumo, a 5 miglia di distanza, l’equipaggio del Nurc ha lanciato l’allarme alla competente Guardia Costiera italiana e ha calato in mare un mezzo di soccorso traendo in salvo le sei persone a bordo. La macchina dei soccorsi si è messa in moto anche per le chiamate da terra, di alcuni che dalla riva hanno avvistato il fumo al largo.

“La prontezza e la determinazione dell´equipaggio hanno permesso di salvare e riportare tutti a casa incolumi” afferma il direttore del centro di ricerca Dirk Tielbuerger, che aggiunge: “Sbarcate su una motovedetta italiana tutte le persone recuperate, di una famiglia milanese, la nave Alliance è potuta tornare dopo alcune ore alle sue attività di indagine oceanografica”.

In particolare, nella zona, dal 22 luglio al 1 agosto è stata condotto “Sirena 11”, progetto del Nurc condotto in collaborazione con partner internazionali sulla presenza e la distribuzione di balene e delfini nel Mar Ligure. Le informazioni raccolte con metodi visivi e acustici saranno usate dal Nurc per migliorare costantemente il suo impegno di lungo termine nella protezione di questi animali.

“E’ accaduto tutto in pochi minuti” è invece il racconto Dedy Costa, che si trovava a bordo dello yacht insieme con il marito Alberto, due delle tre figlie, di 11 e 21 anni, l’anziana madre e una domestica. “Quando ci siamo accorti del fumo – aggiunge – era ormai troppo tardi: le fiamme avevano già avvolto lo yacht. Ci siamo tuffati in mare, mentre mio marito è riuscito a staccare il tender e a recuperare dall’acqua l’hostess. Non sa nuotare e rischiava di annegare”.

Attimi di panico, mentre le fiamme alte si impadronivano dell’Enjoy, il natante che era partito di buon ora dal porto di Lavagna, e lo facevano sprofondare in fondo al mare. “Lo abbiamo chiamato così perché cerchiamo sempre di affrontare la vita con gioia, ci ha portato fortuna” dice ancora Dedy Costa. Lo yacht, che non sarà recuperato dal fondo del mare, è ormai un relitto.

Merito della nave del Nurc, ma nello stesso tempo della prontezza della Capitaneria di porto di Savona. “Sono stati fantastici – sottolinea la donna – non abbiamo fatto in tempo a chiederci che cosa avremmo fatto che già erano lì. Ci hanno scaldato, rivestito e hanno persino offerto la focaccia calda alle nostre ragazze spaventate. Meritano un ringraziamento speciale per la professionalità e l’umanità che ci hanno dimostrato”.