Vado L. Da Vado all’Africa. Era questo il viaggio che centinaia di rifiuti pericolosi provenienti da tutto il Nord Italia avrebbero dovuto compiere, ovviamente illegalmente, ma che grazie al lavoro dell’Agenzia delle Dogane e della Guardia di Finanza è stato fermato in tempo. I militari e gli operatori dell’Agenzia impegnati nel contrasto al traffico internazionale di rifiuti pericolosi sono quindi riusciti a bloccare il consistente flusso di merci.
Grazie alle verifiche eseguite con lo scanner a raggi X delle Dogane, in funzione nel Porto di Vado Ligure per il controllo dei container e dei camion, sono state individuate, a seguito di analisi dei rischi del circuito doganale di controllo e locale, all’interno di due camion e due contenitori, grosse partite di prodotti altamente inquinanti, dei quali l’esportazione è vietata, provenienti da tutto il nord Italia e destinate a Paesi del Centro Africa, eludendo le norme in materia ambientale che regolamentano lo smaltimento dei rifiuti speciali: oltre 1200 televisori, frigoriferi, pneumatici, prodotti contenenti elevate concentrazioni di metalli pesanti, oli inquinanti, gas che distruggono lo strato di ozono.
La merce sequestrata era a diretto contatto con prodotti alimentari (pasta, olio, bevande) ed articoli sanitari per l’infanzia, che potrebbero essere stati contaminati e quindi nuocere alla salute dei consumatori. L’operazione, condotta dai funzionari della Sezione Doganale di Vado Ligure, è stata resa possibile dalla grande sinergia che si è creata con i militari della Guardia di Finanza e con la collaborazione del Servizio Antifrode di Savona e dei tecnici della locale ARPAL. Ad operazioni ancora in corso, il pm di turno della Procura di Savona Giovanni Battista Ferro ha convalidato i sequestri.





