Savona. Messaggi di solidarietà al segretario savonese del Pd, Livio di Tullio, che ha ricevuto una lettera di minacce con tanto di proiettile calibro 7.65 al suo interno, giungono da parte dei politici locali.
“Esprimo la massima solidarietà al segretario provinciale del Partito democratico, Livio Di Tullio, per il vile gesto di mano ignota – afferma il coordinatore Udc della provincia di Savona, Roberto Pizzorno -. La minaccia così come l’intimidazione non possono ostacolare chi realmente crede nella democrazia. Lo ha già decretato la storia, a noi non resta che ribadirlo”.
“Apprendo con rammarico che si continua a voler colpire la politica tramite i suoi esponenti a livello provinciale, elette o rappresentative delle forze politiche – dichiara Santiago Vacca, coordinatore provinciale del Pdl -. Gesti come quelli fatti in questi giorni al collega Di Tullio o nei mesi scorsi al presidente Vaccarezza sono ovviamente da condannare ed in qualità di coordinatore provinciale del Pdl ma anche a titolo personale esprimo piena solidarietà al segretario provinciale del Pd e rinnovo quella al mio presidente Angelo Vaccarezza”.
“Questi segnali che in questi ultimi anni si sono ripetuti – prosegue Vacca – hanno voluto colpire più che le persone il ruolo politico che ricoprono con l’evidente intento di creare disagi e tensioni a coloro che hanno un ruolo decisionale, non di quella o quell´altra fazione ma a tutta la politica. Questo non è accettabile e la risposta deve essere unanime di tutta la classe politica anche incominciando a livello provinciale cercando di comprendere cosa possiamo fare per dare un segnale chiaro a coloro che ascoltano e ci osservano. Incominciamo per esempio a concentrare il dibattito sulle proposte amministrative, evitando facili demagogie, notizie fuorvianti ma giornalisticamente accattivanti e soprattutto le personalizzazioni dei problemi. Rivalorizziamo il primato del dibattito politico e del confronto democratico, collante di crescita della nostra ultracentenaria repubblica, ritrovandoci in ciò che di positivo la nostra storia politica ci ha insegnato per essere amministratori più efficaci e politici migliori”.
Anche il Partito dei Comunisti Italiani – Federazione della Sinistra di Savona esprime “vicinanza” a Livio Di Tulio. “Come già espresso per il presidente Vaccarezza – dichiara Claudio Gianetto, segretario provinciale del Pdci – respingiamo con forza questo vile modo di esprimere un disagio. Ci auguriamo, a questo punto, che siano, in entrambi i casi, gesti sconsiderati di un mitomane, ma non possiamo esimerci dal porci delle domande. Il disagio sociale che il nostro Paese e ancor di più la nostra città sta vivendo, lo stato di precarietà in cui molti lavoratori sono costretti a vivere sono dati oggettivi. Riteniamo che le forze politiche, tutte, che sono a capo delle amministrazioni locali dovrebbero porre più attenzione ai reali bisogni della cittadinanza e, se pur nelle comprensibili e conosciute difficoltà in cui sono costrette a dibattersi, pensino a porre di nuovo al centro del loro impegno politico i lavoratori e gli strati più deboli della società, cercando soluzioni fattibili più che teoriche se non demagogiche iniziative a venire”.
“Esprimo solidarietà, a nome mio e del partito a Livio Di Tullio per le gravissime minacce ricevute”. Lo afferma, in una nota, il responsabile forum Sicurezza del Pd, Emanuele Fiano. “La lettera minatoria fatta recapitare a Di Tullio – aggiunge – è l’ultimo di una serie di episodi che si sono verificati contro esponenti politici. Ci auguriamo che gli inquirenti possano, al più presto, capire la natura di queste minacce e individuare i responsabili”.





