Alassio. La polizia del commissariato di Alassio, in collaborazione con l’Ispettorato provinciale del lavoro, ha denunciato a piede libero una donna per aver assunto alle proprie dipendenze un minore privo dei requisiti necessari per entrare nel mondo occupazionale.
Nei primi mesi del mese di luglio una signora piemontese ha presentato denuncia al commissariato di Alassio per aver subito il furto di una consistente somma di denaro in contanti e di un anello di sua proprietà. Nella denuncia la donna riferiva che il reato era avvenuto nel periodo durante il quale un minore straniero, nato nel 1993 in Bangladesh, ma residente a Genova, aveva lavorato alle sue dipendenze come domestico presso l’appartamento dove lei stava trascorrendo le ferie, ad Alassio.
Pochi giorni dopo la medesima signora si è presentata nuovamente negli uffici di polizia segnalando che il minore alle sue dipendenze le aveva restituito sia l’anello, quasi tutto il denaro mancante e dichiarava di non essere più intenzionata a procedere legalmente nei confronti di colui verso il quale aveva risposto i suoi sospetti. Tuttavia il minore, in precedenza sentito dalla polizia, aveva rilasciato precise dichiarazioni che insospettivano gli agenti circa la regolarità del rapporto di lavoro posto in essere dalla donna.
Polizia e Ispettorato hanno verificato che la signora aveva assunto alle sue dipendenze il minore senza adempiere alle prescritte norme relative all’impiego di manodopera minorile. Pertanto gli atti relativi al furto denunciato dalla signora sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minori di Genova; mentre per i reati ravvisati la signora è stata deferita alla Procura della Repubblica del Tribunale di Savona per aver violato la normativa relativa all’impiego minorile.
