Vado Ligure. Ventiseimila biglietti venduti. I numeri palrano e dicono che si chiude con un bilancio decisamente positivo il primo mese di attività dei traghetti Saremar. La compagnia low cost reclutata dalla Regione Sardegna, che collega l’isola con il continente attraverso due linee (Vado Ligure-Porto Torres e Civitavecchia-Golfo Aranci), dallo scorso 22 giugno ad oggi, con la vendita dei biglietti ha infatti incassato oltre 7 milioni di euro, una cifra record.
Per la Saremar le entrate sono state superiori alle previsioni del piano industriale varato in particolare per la rotta sperimentale tra Vado e la Sardegna, che nel savonese non è gestita da nessun’altra compagnia marittima. Resta incerto, però, il futuro del collegamento tra Vado e Porto Torres. Il 15 settembre cesserà il periodo di prova della linea.
La compagnia di navigazione controllata dalla Regione Sardegna, verificherà l’andamento dell’operazione Tirrenia e quindi valuterà se sarà il caso o meno di proseguire l’attività con Vado Ligure, che è diventato il porto di riferimento per i traghetti. Qui, oltre Saremar, opera ormai da anni anche la Corsica Ferries, che però garantisce solo una linea con l’isola francese.
Secondo quanto è trapelato da fonti interne all’Autorità Portuale savonese, non sarebbe da escludere che proprio Corsica Ferries, che già in passato aveva collegato la Sardegna con Vado Ligure, decida, approfittando anche della questione Tirrenia, di riattivare questa linea. A quel punto la concorrenza nel terminal vadese si accenderebbe: non va dimenticato infatti che Saremar opera dal terminal della Corsica Ferries.