Savona. Sono ancora al lavoro i carabinieri del Nas di Genova per sondare il giro savonese di anabolizzanti e farmaci illeciti intorno alla famiglia Gagliano. I documenti, le rubriche e i “pizzini” sequestrati dagli inquirenti hanno messo in luce un ventaglio di clientela che potrebbe includere altri soggetti coinvolti nella cessione di flaconi, integratori e prodotti proibiti. I militari stanno battendo la pista della ricettazione per risalire ad altri improvvisati venditori di “bombe ormonali”.
Il canale di approvvigionamento era Internet e i pacchi arrivavano tutti dall’Est Europa o dalla Spagna, compresi i farmaci in senso stretto, non tracciabili e privi di identificazione, quelli che in gergo legale si definiscono “imperfetti”. E’ escluso, quindi, che i farmaci possano essere di provenienza furtiva da qualche struttura italiana, mentre sono stati con ovvia probabilità trafugati in ospedali o farmacie esteri e messi in vendita sul web (la commercializzazione online di prodotti farmacologici è chiaramente vietata).
Tra le migliaia di confezioni sequestrate dai Nas coordinati dal capitano Gian Mario Carta ci sono, oltre alle sostanze anabolizzanti destinate ai culturisti, anche Nandrolone e pastiglie di Viagra.
In carcere restano Natale Gagliano, 60 anni (doppiamente arrestato, la seconda volta in flagranza di reato), e suo figlio Andrea, 35, già condannato nel 2008 per reati analoghi, mentre la madre di quest’ultimo, Silvia Ravera, 60 anni, era stata subito scarcerata. I tre gestivano il traffico di anabolizzanti e prodotti attraverso il negozio di integratori sportivi situato in via IV Novembre a Savona. Il giro illecito gli aveva fruttato in un anno ben 120 mila euro. L’inchiesta denominata “Health Hazard” prosegue e può riservare nuove sorprese.















