
Albenga. “Non ho affatto insistito sull’ospedale unico ad Albenga, ho semplicemente riportato quanto già indicato dal piano triennale per la sanità nel savonese e nel ponente, indicando i criteri medico-assistenziali e di economicità in caso, e solo in caso, si dovesse prospettare la realizzazione di un unico plesso ospedaliero”. Queste le parole del sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, che replica alle affermazioni di Nino Miceli (Pd) e commenta l’esito della conferenza dei capigruppo che si è svolta ad Albenga alla presenza dei consiglieri regionali.
“Il Consiglio comunale di Albenga approverà un documento che verrà sottoposto all’attenzione della Regione subito dopo l’estate, quando dovrà ripartire la discussione sulla riorganizzazione delle strutture complesse e di emergenza. Sarà una delibera a difesa del pronto soccorso di Albenga, in quanto si deve ancora valutare il peso dei tagli e delle risorse e vedere se servono soluzioni intermedie, mantendendo ad esempio tutti e quattro gli ospedali della Provincia, oppure più drastiche”. aggiunge la Guarnieri.
Quanto alle tre soluzioni indicate per l’assetto ospedaliero a ponente, il primo cittadino ingauno sembra essere concorde con la terza, ovvero quella che prevede un nuovo monoblocco al Santa Corona con uno snellimento dei posti letto (al massimo 300) e all’interno le eccellenze e le discipline specialistiche, mentre per il Santa Maria Misericordia il trasferimento di tutte le discipline di base. Il sindaco Guarnieri esclude inoltre l’ipotesi della cardiochirurgia. Una linea che era stata indicata dallo stesso presidente della comissione regionale sanità Stefano Quaini: “Una prospettiva tutta da verificare ma mi auguro possibile” conclude la Guarnieri.