
Zuccarello. “Un vero atto di coraggio, il gesto dell’assessore del Comune di Albenga Eraldo Ciangherotti, che ha inviato 10 kg di rifiuti al sindaco di Napoli Luigi De Magistris”. E’ ciò che dichiara Stefano Mai, sindaco di Zuccarello e consigliere provinciale della Lega Nord, in merito al dibattito sullo smaltimento dei rifiuti di Napoli.
“La presa di posizione dell’amministratore ingauno – prosegue – è un modo per evidenziare la degradante situazione di attualità presente a Napoli, che desta non poca preoccupazione. Per rispettare gli impegni presi in campagna elettorale, inviare ‘in cinque giorni’ i rifiuti della sua città alle altre regioni non è sicuramente il modo per risolvere un problema che esiste ormai da troppo tempo. E a dirlo sono prima di tutto la Regione Emilia Romagna e la Regione Toscana, con il loro netto rifiuto alla richiesta di smaltimento nelle loro discariche avanzata da De Magistris”.
“Esattamente un anno fa – aggiunge Mai -, la Provincia di Savona approvò un’intesa con la Provincia di Imperia che prevedeva il riassetto temporaneo del servizio di smaltimento rifiuti urbani in conseguenza dell’emergenza in cui si trovava l’imperiese, a causa della saturazione del sistema di smaltimento del suo ambito. La delibera sottolineava la necessità di una cautela nell’accettare rilevanti volumi di rifiuti provenienti da ambiti territoriali esterni al savonese, poiché la Provincia di Savona già soccorreva anche l’ambito genovese, accogliendo presso la discarica Ramognina di Varazze rifiuti solidi urbani provenienti da Cogoleto ed Arenzano. In quella votazione, solo la maggioranza di centrodestra si espresse favorevolmente alla deliberazione, mentre tra la minoranza due consiglieri si resero contrari e altri sette si astennero. L’accordo con la Provincia di Imperia prevedeva il rimborso di 15 euro a tonnellata e un patto di sussidiarietà tra enti, e quest’ultimo fu l’unico motivo per il quale il Pd non votò contro ma si astenne”.
“È singolare che Claudio Burlando, il Partito democratico ligure e genovese, dopo la levata di scudi che misero in atto i loro esponenti savonesi contro la Provincia di Imperia, si rendano oggi invece disponibili ad accettare i rifiuti napoletani. Non mi stupirei – conclude Mai – se, dopo questo repentino dietrofront, si dovesse scoprire che questa spazzatura la dobbiamo pagare noi liguri, ennesima beffa ai nostri danni”.