
Savona. “Basta con i campanilismi, serve uno sforzo comune da parte di tutti i sindaci e dei territori della provincia savonese. Abbiamo di fronte una grande responsabilità: quello di rendere la sanità e tutti i servizi medico-assistenziali sempre più di qualità ma con meno risorse”. Così l’assessore del Comune di Savona Isabella Sorgini commenta le linee di previsione in merito al piano sanitario presentato oggi dalla Asl 2 Savonese e dal direttore generale Flavio Neirotti, alla luce dei tagli imposti al comparto sanitario dalla manovra finanziaria del governo: per la Liguria si prevedono 200 mln in meno, per il savonese 36 mln.
“Intanto, sul riassetto delle strutture complesse e quindi del taglio complessivo aspettiamo la delibera del Consiglio regionale per vedere se i tagli saranno effettivamente 36 mln o 16, in seguito con le cifre e le direttive ben stabilite sarà necessario sviluppare un ‘piano di territorio’…” aggiunge la Sorgini.
“Certo è una manovra dura, che impone forti razionalizzazioni, accorpamenti, vendite di immobili, riduzione delle spese correnti e degli sprechi, oltre allo stop al turn-over, quindi una situazione difficile; tuttavia credo ognuno debba fare la sua parte e ragionare in una logica di sistema, con una riorganizzazione che inevitabilmente porterà la nostra provincia ad avere due grandi ospedali” sottolinea ancora l’assessore comunale savonese.
“E’ importante che si parli dei distretti socio-sanitari e della loro riorganizzazione, serve unire tutte le forze per garantire al meglio servizi essenziali, come l’assistenza domiciliare, con la sanità che dall’ospedale di sposta sul territorio” conclude la Sorgini.