
Salumi piemontesi e formaggi liguri, frisceu con erba cipollina, ravioli al tocco, lasagne al pesto, coniglio alla ligure, cima genovese e fragole con gelato. E’ il menu della cena del Pd ligure al Santuario del Monte Gazzo, cui hanno partecipato, sorseggiando vino barbera, una quarantina di democratici, tra i quali il presidente della Regione Claudio Burlando, il segretario Lorenzo Basso, gli esponenti della giunta regionale (Raffaella Paita, Pippo Rossetti, Renzo Guccinelli, Lorena Rambaudi, Giovanni Barbagallo) e il gruppo regionale, guidato da Antonio Miceli.
I lavori dell’assise del Pd sono iniziati poco prima delle 16 e terminati dopo le 21. Poi la cena. Presenti, tra gli altri, anche i sindaci di Savona e La Spezia, Federico Berruti e Massimo Federici, il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto, i parlamentari Mario Tullo e Massimo Zunino, il presidente dell’Autorità Portuale della Spezia, Lorenzo Forcieri, il coordinatore provinciale genovese, Simone Mazzucca. Nel tardo pomeriggio si è unito il presidente dell’Autorità Portuale di Genova Luigi Merlo. “La sfida – ha detto il segretario Basso – è fare capire ai cittadini l’utilità della politica”.
“Sono state ore di confronto aperto e a tutto campo – ha aggiunto Basso -. Sono felice della partecipazione di tutti i democratici che ricoprono le più alte responsabilità nella Regione. Abbiamo fatto il punto della situazione internazionale e italiana per calarci nei temi che più interessano i liguri”. Tra questi i tagli alla sanità che costringeranno tra l’altro, ha sottolineato il capogruppo regionale Miceli, a rivedere il piano degli ospedali, che ne prevede due nuovi a Imperia e Genova Ponente e la ristrutturazione del Santa Corona a Savona: “dovremo stabilire delle priorità”.