Bergeggi. Martedì 2 agosto “Cinemare Bergeggi 2011” inizia la sua programmazione dalle ore 17 con il laboratorio “Cominciamo il putiferio” – titolo/citazione di una battuta presente nel film – dove la cooperativa Pandora inviterà i bambini dai 9 anni (possibile prenotare la partecipazione gratuita scrivendo a info@kinoglaz.org o telefonando al 34071718172) a costruire maschere che rappresentino i sentimenti che ognuno può e vuole “mostrare” agli altri.
La sera, alle ore 21.30, verrà invece proiettato uno dei film più rappresentativi dell’ultimo decennio: “Nel paese delle creature selvagge” del regista americano Spike Jonze, che torna sul grande schermo confermando il suo talento d’autore d’immagini. Candidato al Golden Globe per la miglior colonna sonora, il film del 2009 vuole essere un’esplorazione nello sguardo dei bambini, luogo dello stupore ma anche deposito di purificazione e decantazione delle immagini della vita.
Con coerenza e raffinatezza racconta lo sguardo di Max, un bambino di 12 anni sfrenato e sensibile, che si sente incompreso in famiglia e scappa per rifugiarsi in un’isola dove incontra creature strane e misteriose le cui emozioni sono selvagge e imprevedibili come le loro azioni. Nessun candore idiota, nessuna grazia zuccherosa, nessuna maniera, nessuna comoda scorciatoia verso il facile clichè come nel libro illustrato e poi nel romanzo di Maurice Sendak dal quale il film è tratto. Il mondo invece, agli occhi d’un uomo non ancora irrigidito dall’abitudine alle cose, è ingiusto, violento, inaspettatamente pericoloso, ma anche pieno di fascino, di stupefacente bellezza, di occasioni da cogliere senza poter esitare.
Le creature selvagge che Max incontra lontano da casa, oltre l’oceano della sua immaginazione, sono grosse, forti, spietatamente umane e irrazionali. Nel loro comportamento scomposto e imprevedibile non c’è però solo il riflesso della mente d’un piccolo, ma ben al di là, le segrete e incontenibili passioni che giacciono per lo più inascoltate in fondo alla mente e al cuore degli adulti di ogni tempo. Nel gioco ogni cosa perde la sua ristretta esatta sensatezza ed esplode in scintille di stupore; allo stesso tempo ogni idea più bizzarra, ogni gesto più inconsulto e irriflesso viene assunto nel possibile e nel lecito.
Jonze dirige con grande ispirazione una lunga danza di conoscenza e riconoscimento nella quale gli effetti digitali restano nascosti dentro immagini incredibilmente crude eppure remote, oscure ma luminosissime. Il gesto e la parola sono nei mostri distillati di relazionalità, segni brillanti che suggeriscono e rimandano senza mai spiegare. Come quando Max, spaventato dall’amico/padre mostro, si rifugia senza timore nella pancia della sua amica mostra, con la quale dialoga da dentro il caldo e buio anfratto del suo addome; poi, spaventato dalla soffocante angustia della materna pancia della creatura, chiede di poter essere tirato fuori.
Ellittico, essenziale, immaginifico ma strettamente fisico e concreto, Jonze che proviene dal mondo dei videoclip ha scelto per la colonna sonora una cantante nota nell’ambito dell’indie-rock come Karen O. La leader degli Yeah Yeah Yeahs, assieme all’esperto Carter Burwell ha avuto il difficile compito di seguire il film di Jonze nel percorso anarchico e anticonformista all’interno della visione infantile, e di fungere per il film come le illustrazioni di un libro. Un compito che Karen e Burwell eseguono facendo affidamento soprattutto sulle loro caratteristiche sonore primarie, una dolcezza e una delicatezza a tratti romantica, sognante e poco “colorata”, perfettamente in tono con l’anti-fiaba realizzata dal regista. Nei primi brani, Igloo – il bisogno d’amore solitario del bambino e Capsize, che diventa l’inno della sua ribellione interiore, ogni canzone o parte strumentale diventa il cullarsi ora dolce (Lost Fur) ora energico (Runpus) con cui Karen accompagna l’avventura infantile, al suono alternato di xilofoni e tamburi. A seguire sinossi, biografia del regista e programma completo delle prossime proiezioni.
Cinemare 2011 è stato realizzato con il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio del mare e con patrocinio della Regione Liguria e della Provincia di Savona. Direzione artistica e coordinamento logistico sono di Giovanna Barreca e Silvio Grasselli per l’associazione Kinoglaz. Per il coordinamento tecnico e ospiti scientifici: Simone Bava – direttore dell’Area marina Protetta – ed Elena Taddeo e Laura Garello per il Comune di Bergeggi. Per il coordinamento editoriale e logistico Alex Chiabra.
L’evento si svolgerà presso la spiaggia libera di Levante (accanto ai bagni Maiorca –Bergeggi). Parcheggio gratuito presso Punta Bergeggi, adiacente al Porto commerciale. In caso di maltempo l’evento non avrà luogo.



