Albenga. Venerdì 22 luglio presso i locali della Curia vescovile di Albenga si terrà una giornata di studi di alta specializzazione sul complesso battesimale paleocristiano di Albenga, in particolare rivolta all’analisi delle murature e delle strutture del prestigioso monumento.
Protagonisti dell’appuntamento saranno la Diocesi di Albenga-Imperia e il Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana di Roma, l’”Università dell’archeologia cristiana” della Santa Sede, fondata nel lontano 1925, e fra le più antiche Scuole di Specializzazione in archeologia al mondo. Da quasi trenta anni ormai, il Pontificio Istituto si interessa allo studio di Albenga e dei suoi importanti monumenti sotto l’impulso e la direzione del professor Philippe Pergola, già rettore e decano dello stesso Istituto.
La giornata di studi si inquadra nell’ambito della convenzione tra Soprintendenza per i Beni Archelogici della Liguria e Pontificio Istituto operativa per lo scavo della basilica paleocristiana di Riva Ligure (IM) che, in epoca tardo antica, dipendeva proprio dalla sede diocesana di Albenga. Il seminario sarà aperto agli archeologi che nel mese di luglio stanno conducendo lo scavo a Riva Ligure, sotto la direzione del dottor Luigi Gambaro della Soprintendenza e del prof. Pergola del Pontificio Istituto, i quali potranno prendere contatto diretto con monumenti tra i più significativi per la storia del cristianesimo delle origini nell’Ingaunia. La giornata sarà introdotta da don Antonio Suetta, direttore dell’ufficio amministrativo della Diocesi e vedrà la partecipazione di studiosi che negli ultimi anni si sono occupati dello studio delle murature e delle architetture delle più significative strutture cristiane antiche della cittadina.
Questa prima giornata seminariale sarà l’inizio di una collaborazione più intensa tra la Diocesi ingauna e il Pontificio Istituto di Roma, che vedrà per il prossimo inverno anche l’organizzazione di un vero e proprio corso di studi sulle origini del cristianesimo nel Ponente, questa volta aperto ad un più vasto pubblico e tenuto da funzionari della Soprintendenza, studiosi qualificati provenienti da numerose università italiane ed europee e da quanti si sono occupati negli ultimi anni delle antichità cristiane di Albenga.