Cronaca

Alassio, la scuola di musica Don Bosco perde la sede: “Sfrattati dai Salesiani e ignorati dal Comune”

Alassio Istituto Don Bosco

Alassio. Note stonate risuonano dalla scuola di musica “Don Bosco” di Alassio. Sono quelle che accompagnano la protesta della direttrice, Eleonora Mantovani, e dei professori dell’istituto che, dopo 15 anni di attività, denunciano la mancanza di una sede per la propria attività didattica ed educativa. Con un ordine giunto dall’Ispettoria Salesiana, il direttore dell’istituto, don Giorgio Colajacono, avrebbe infatti comunicato di voler terminare il rapporto con i diretti interessati. “La motivazione è semplice: i Salesiani non vogliono pagare l’Ici sui locali in cui siamo in affitto”  denuncia la professoressa Mantovani che ha chiesto aiuto anche al Comune.

“L’attuale amministrazione cittadina – spiega la direttrice della scuola – in una riunione nella quale il sindaco Roberto Avogadro non si è nemmeno presentato, ha dichiarato di non avere nei suoi programmi di governo di darci una sede, limitandosi a dire che ci è caduta una tegola sulla testa, parole dell’assessore Bogliolo, che non vi sono abbastanza locali per poterne dare anche ad un’associazione privata, dichiarazioni dell’assessore Zavaroni, e che avremmo dovuto arrangiarci prendendo magazzini in affitto da privati, forse ignorando i prezzi di Alassio. A nulla sono valsi i nostri tentativi di spiegare che la scuola è mossa secondo criteri al limite del volontariato: abbiamo rette alla portata di tutti ed abbiamo sempre premiato allievi meritevoli ma in condizioni di indigenza con forti sconti ed agevolazioni. E a nulla è servito sottolineare il pluriennale servizio offerto alla comunità ed il contributo alla promozione ed animazione turistica”.

“Dalla precedente amministrazione ci erano stati proposti dei locali nella parte terminale di Via Robutti – continua la direttrice – ma l’amministrazione Avogadro ci ha detto che siamo stati vittime di promesse elettorali non mantenibili mentre l’assessore Zavaroni ha dichiarato di non sapere di quanti locali il Comune disponga, e che dunque è prematuro pensare di assegnarli. Ecco, proprio alla dottoressa Zavaroni vorremmo fare due domande: primo, non c’era anche lei nella precedente amministrazione? Dovrebbe dunque conoscere bene di quanti spazi dispone il Comune. Secondo: perché le sue promesse elettorali, invece, sono state mantenute? Basta infatti passare per Via Robutti e si può ammirare lo stemma degli alpini sulla porta di un locale promesso appunto a questi in campagna elettorale dalla stessa. Alpini sì e scuola di musica no. Perché?”.

“La giunta ha anche detto di aver ereditato una situazione economica disastrosa – continua Mantovani – Il Comune, insomma, non avrebbe soldi per affrontare migliorie nei suoi locali. Consigliamo, ai cittadini tutti, di consultare l’Albo pretorio di Alassio, e guardare le delibere di ‘Contributi’ e ‘Impegni di spesa per lavori’ approvati e concessi dalla nuova amministrazione che smentiscono quanto detto dal consigliere. Comunque noi ci siamo offerti di ristrutturare a nostre spese un eventuale sede e logicamente di pagare un affitto equo. Ma niente! Abbiamo anche fatto una raccolta firme che in Comune non è stata nemmeno presa in considerazione”.

“A quanto detto, aggiungiamo che ai Salesiani basterebbe darci dei locali che abbiano un accesso indipendente e non avrebbero più il vincolo Ici e a questa richiesta ci è stato detto che all’interno dell’Istituto non hanno spazio. Ci viene il sospetto, il dubbio, di essere stati presi in giro da tutti: Salesiani ed attuale amministrazione. E con noi sono stati presi in giro tutti gli allievi e le loro famiglie, le persone timorate di Dio e gli elettori. E anche tutti i turisti che utilizzano nei mesi estivi la nostra struttura per esercitarsi e per effettuarvi dei Masters di perfezionamento. Lanciamo un sos affinché questa realtà di supporto a molti giovani non muoia” conclude la direttrice della scuola musicale.