Cronaca

Inchiesta “Dumper”, chiesta nuova istanza di scarcerazione per Fotia

Savona. Una nuova richiesta di scarcerazione è stata presentata dai legali di Pietro Fotia, l’imprenditore della Scavo-ter finito in manette nell’ambito dell’operazione “Dumper” della Guardia di Finanza e che ha smantellato un giro di corruzione nel comune di Vado Ligure. L’istanza è stata presentata dai legali Emi Roseo e Carlo Biondi, lunedì, al termine del nuovo interrogatorio di Fotia davanti al pm Ubaldo Pelosi.

La seconda audizione dell’imprenditore era stata richiesta proprio dai suoi avvocati alla luce del “no” del Riesame alla scarcerazione ma anche delle rivelazioni portate dal prosieguo dell’inchiesta: a Vado, le sponsorizzazioni a cinque zeri per la squadra di basket di cui l’ingegnere capo del Comune Roberto Drocchi era presidente non erano appannaggio esclusivo della Scavo-Ter, ma avrebbero riguardato altre ditte anch’esse nel settore edile e del movimento terra.

Fotia avrebbe iniziato ad ammettere le sue responsabilità: le commesse ottenute da Drocchi con la formula della “somma urgenza” sarebbero stati in realtà favori in cambio delle maxisponsorizzazioni alla squadra.