Cronaca

Alassio, torna in libertà Gino Messina: accolta istanza della difesa

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Alassio. E’ stato revocato nei confronti di Gino Messina l’obbligo di dimora, che permetterà al promoter alassino, accusato di violenza sessuale, di tornare completamento libero. E’ stata infatti accolta dal gip Donatella Aschero, su parere favorevole del pm Giovanni Battista Ferro (che conduce l’inchiesta per la Procura), l’istanza presentata dal legale difensore di Messina, l’avvocato Antonio Paparo del foro di Roma, per chiedere la revoca della misura degli arresti domiciliari.

“E’ stato valutato positivamente il comportamento del mio assistito e credo che la sua posizione andrà completamente rivalutata” ha detto l’avvocato. I legali del promoter stanno predisponendo la linea difensiva in vista del dibattimento in aula del prossimo 26 ottobre, quando si terrà presso il Tribunale di Savona la prima udienza nel processo a Gino Messina, con giudizio immediato. “Nei prossimi giorni terremo una conferenza stampa per spiegare l’estraneità del nostro assistito ai fatti contestati, comprese presunte nuove accuse rivolte da altre ragazze che si sarebbero presentate in Procura” aggiunge Paparo, che nella difesa di Gino Bomba Messina è affiancato anche dalla nota criminologa Roberta Bruzzone.

I fatti contestati al noto pr alassino isalgono al primo settembrte scorso nel garage di via Piani Romani di proprietà di “Gino la bomba” – per usare il nome con cui il pierre è conosciuto negli ambienti della movida rivierasca – dove la 28enne russa racconta di essere stata violentata. Un presunto stupro che sarebbe avvenuto dopo una nottata trascorsa tra i locali della zona. Ad avvalorare la sua tesi vi sarebbero piccoli graffi sul volto di Messina ed ecchimosi sul corpo della ragazza: secondo l’imputato, però, sarebbero semplicemente il frutto di una violenta reazione della 28enne, a seguito del rapporto intimo, causata dai sensi di colpa per aver tradito il proprio fidanzato.