Politica

Savona, si delinea la nuova giunta: Molteni recuperato nello staff di Berruti

Savona - Sala Rossa del Comune

Savona. La coalizione allargata, forse troppo vista la netta affermazione di Berruti, rischia di complicare non poco la discussione sulla futura composizione della giunta. Il primo nodo da sciogliere è il peso del Partito Democratico, visto che alcuni esponenti dei partiti che hanno sostenuto la corsa del candidato sindaco del centro sinistra fanno notare che il Pd non potrà tirare troppo la corda.

La questione quote rosa mette praticamente in una botte di ferro le nomine di Sorgini e Vaggi (lista civica Berruti), che proprio in campagna elettorale erano date per avversarie alla poltrona di assessore ai servizi sociali. Sicuri anche i due nomi proposti da IdV, Christian Bagozzi, e dalla Federazione della sinistra, Jorg Costantino.

Di Tullio sta cercando di cucire la nuova giunta in modo da poter garantire al suo partito quattro posti oltre a quello del sindaco,oltre  alla conferma dell’assessorato a Paolo Gaggero come esterno, ed è qui che nascono i mal di pancia. Secondo lo schema disegnato dal segretario in questo modo in quota Pd ci sarebbero sette uomini su dieci, troppi per il resto della coalizione. Visto che a bussare alla porta ci sono anche l’UdC-Api, Sel, Psi.

Sicuramente fuori dalla futura giunta, a meno di sorprese, l’ex assessore alla cultura Ferdinando Molteni, che sarebbe recuperato con un incarico ad hoc nello staff del sindaco Berruti.