Ceriale. “Seguiamo con enorme apprensione lo sviluppo della situazione relativa all’area T1 in seguito al coinvolgimento nelle indagini del sindaco Pdl Fazio e dell’assessore all’urbanistica Revetria con l’inquietante ipotesi di reato di associazione a delinquere”: a dirlo sono i rappresentanti del Pd di Ceriale in merito all’inchiesta sul cantiere edile dell’area T1, che vede già iscritti nel registro degli indagati il costruttore Andrea Nucera, titolare della Geo srl, la sorella dell’imprenditore, l’ingegnere responsabile della società Luciano Campagnolo, e che ora vede nei guai anche il primo cittadino cerialese.
L’ipotesi di reato configurata dalla Procura della Repubblica di Savona è associazione a delinquere finalizzata al falso in atti documentali e alla lottizzazione abusiva, oltre all’abuso d’ufficio per i dipendenti pubblici coinvolti nell’indagine giudiziaria. Quindi, rispetto ai due reati ipotizzati inizialmente, la Procura ha formulato l’ipotesi associativa riguardo alle presunte irregolarità nel rilascio dei permessi per la nuove costruzioni.
“Ci auguriamo che la magistratura faccia al più presto chiarezza su quella che, comunque vada, rimarrà una delle pagine più nere della recente storia di Ceriale e attendiamo di avere maggiori elementi prima di esprimere appropriate dichiarazioni nel merito – si legge in una nota del Pd – Ci teniamo solo a precisare che le responsabilità penali sono personali e pertanto, in merito alle recenti dichiarazioni del sindaco Fazio, non accettiamo che venga tirato in ballo il Comune nel suo complesso perché se mai, in tutta questa vicenda Ceriale, il Comune e i cittadini sono la parte lesa”.