Savona. Il segretario provinciale del Pd Livio di Tullio interviene in merito alla polemica legata al concorso “Luce alla Storia” promosso dalla Consulta provinciale degli studenti e incentrato sulla figura di Giuseppina Ghersi e sulla sua tragica uccisione. Nei giorni scorsi circa quattrocento studenti del liceo classico “Chiabrera” e dello scientifico “Grassi” avevano sottoscritto un documento che bocciava il concorso definendo l’iniziativa “legata ad ambienti pseudo-revisionisti che pretendono di equiparare arbitrariamente Resistenza e fascismo”.
“E’ strano che l’amministrazione provinciale non abbia ancora preso le distanze da quel pseudo concorso letterario sulla morte della povera Giuseppina Ghersi per il quale sono giustamente insorti molti studenti e insegnanti savonesi” riferisce Di Tullio.
“I fatti storici devono sempre essere approfonditi ma colpisce che si indichino agli studenti solo siti di fascisti per la verifica delle fonti. Comunque Vaccarezza non prende le distanze, mi chiedo se Paolo Marson che aspira a diventare sindaco di una città medaglia d’oro della Resistenza, non senta la necessità, almeno lui che dice di essere indipendente dal Pdl, di condannare l’atteggiamento del presidente della Provincia”continua Di Tullio che sottolinea: “Il Pd parteciperà e sosterrà tutte le iniziative che l’Anpi riterrà di assumere su queste vicende”.
Sulla polemica scoppiata in merito all’arrivo del leader di Forza Nuova Roberto Fiore nella città della Torretta Di Tullio riferisce: “Come da sempre succede in occasione delle elezioni, riappaiono i fascisti. Hanno nomi diversi, magari ci tengono a sembrare una novità ma alla fine quello sono fascisti. Il caso di Forza Nuova è tra questi e penso che l’amministrazione comunale non abbia potuto fare diversamente nel concedere la Sala Rossa”.