Cronaca

Asfalto savonese per la discarica di Scarpino: polemica a Genova

Genova. L’asfalto per la strada che porta alla discarica di Scarpino (Genova) arriva dal Savonese. In particolare da Cengio, e dalla ditta “Bagnasco”, che ha così contribuito alla costruzione della nuova strada di accesso che libera i cittadini della zona dal continuo via vai di camion carichi di spazzatura.

Lo sa bene il comitato per Scarpino, l’associazione nata per la difesa del territorio, ambiente e salute dei cittadini, che si dice “soddisfatta con riserva”. “Mi chiedo – afferma Felice Airoldi, portavoce del Comitato – perchè non prendere l’asfalto dalla ‘sorella’ Aster visto che è dalla parte opposta della strada, 500 metri per chi non conosce la zona. Sicuramente avrebbe fatto un prezzo buono, considerato anche che non incidevano le spese di trasporto”.

Non solo: il trasporto è stato affidato a mezzi privati, quando sia Aster che Amiu avrebbero i mezzi adatti a questo tipo di lavori. “All’accusa di essere troppo cara mi sembra strano, una partecipata che non è in grado di offrire prezzi concorrenziali, andrebbe messa in amministrazione controllata o ancor meglio licenziare, rimuovere il managment. Personalmente penso che Aster, come Ami, Amt, Sportingenova siano state depredate del loro effettivo ruolo e valore, svuotate del miglior personale e condannate a morte. Lo stesso accadrà anche ad almeno la metà dei dipendenti AMIU quando riusciranno ad accendere il gassificatore a Scarpino che occuperà al massimo una quarantina di addetti”. Insomma, da Cengio le polemiche portano dritto dritto a Genova.

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