
Savona. Si profila un accordo tra sindacati e azienda nell’ambito della lunga vertenza sul trasporto pubblico locale savonese. E’ quanto sembra trapelare in queste ore anche a seguito dell’incontro avvenuto ieri in Regione tra l’assessore regionale Enrico Vesco, le aziende di trasporto liguri e le delegazioni sindacali di categoria. Intanto è stata stabilita una disponibilità a rinviare la presentazione dei piani aziendali sull’utilizzo del fondino regionale (entro il mese di giugno). Ma non solo: a livello ufficioso vertici di Tpl Linea e organizzazioni sindacali di categoria hanno siglato una bozza di intesa su: fondino regionale (550 mila euro), cfl (vertenza sui due anni di scatti di anzianità per i 90 lavoratori con contratto di formazione lavoro) e contrattazione integrativa.
Un accordo ancora ufficioso che dovrà passare, nei suoi vari punti, all’esame dell’Rsu sindacale di Tpl Linea. La prossima settimana potrebbe già avvenire la firma. Secondo le linee guida dell’intesa, l’azienda si impegna ad incentivare 18 lavoratori alla pensione, pagando i 12 mesi di servizio previsti: il provvedimento riguarda i dipendenti che nei prossimi due anni abbiano maturato i requisiti necessari per l’uscita dal ciclo lavorativo.
Tpl si è inoltre impegnata a pagare l’85% della somma dovuta ai 90 dipendenti che non hanno usufruito dei due anni di scatti di anzianità nell’ambito del contratto di formazione lavoro stipulato con l’azienda. La cifrà comprenderà la rivalutazione della somma oltre agli interessi legali maturati.
Infine l’accordo-quadro sul mantenimento della contrattazione integrativa, che riguarderà anche i nuovi assunti. Punti di intesa importanti e che nei mesi scorsi avevano portato ad un lungo braccio di ferro tra azienda e sindacati e che ora intravedono invece una soluzione positiva.