
Alassio. Scontro tra il candidato sindaco Roberto Avogadro e l’ex primo cittadino di Alassio, Marco Melgrati, sulla movida. Dopo le accuse di “doppiezza” lanciate da Avogadro che ha parlato di un finto interesse sul tema da parte dell’avversario politico, ecco la risposta di Melgrati.
“Leggo l’ennesima polemica di Avogadro – dice l’ex sindaco e attuale consigliere regionale del Pdl – Sembra che nella sua lunga assenza da Alassio la città si sia trasformata nella periferia dell’impero…non credo che sia così; molte opere importanti sono state realizzate, c’è stata la riqualificazione di quasi tutto il centro storico, che va completata, ma l’immagine che da la città oggi è sicuramente di grande qualità; la sofferta apertura del Grand Hotel e del Centro termale talassoterapico è una grande opportunità per Alassio e per ol suo comprensorio; le grandi opere quali in nuovo campo sportivo, con il parcheggio a rotazione per 140 posti auto e 400 box a prezzo convenzionato, in fase di ultimazione non appena sarà approvata la variante; la nuova casa di riposo per anziani, a costo zero per il Comune, saranno due chicche che andranno ad arricchire la nostra città; come il nuovo tratto della passeggiata Ciccione, che sarà inaugurato a giorni, realizzata in tempo record di lavorazione, che si va ad aggiungere ai due tratti già realizzati lo scorso anno; oltre alle altre opere già realizzate. Basta con questa visione da Sodoma e Gomorra…bisogna riconoscere quelle tante cose di buono che sono state fatte, ma credo che i nostri cittadini lo sappiano, hanno gli occhi per vedere. L’astio, il livore di Avogadro dimostra insicurezza e preoccupazione…Lo invito a parlare del Suo programma, e di smetterla con questa quotidiana polemica, che non serve all’arricchimento della città ne agli Alassini”.
“Per quanto attiene alle accuse sulla movida, bisognerebbe venire da Marte per non sapere quanto ho fatto in questi anni per favorire la movida ad Alassio e non solo, prendendo posizione sempre a favore del popolo della notte, che io frequento, differentemente da Avogadro che non conosce nemmeno l’indirizzo delle discoteche e dei pub – continua Melgrati – Il problema delle Vele, che secondo me è un falso problema, viste le interpretazioni che sono state date dagli uffici della Regione (ma le pressioni sono state tante e posso capire anche se non condivido), è derivato da una richiesta che aveva fatto con forza questa amministrazione allo studio che si occupa delle varianti urbanistiche, immediatamente in seguito all’insorgere dei problemi. Solo in questi giorni la variante urbanistica è stata definita, pronta per andare in Consiglio Comunale; ma non si preoccupi il signor Avogadro…sarà il primo atto dell’amministrazione Villani nel prossimo mandato”.
“Per quello che attiene alla discoteca del Porto, sono io che ho proposto in allora questa location ai gestori, indicandola come ottimale perché fuori dal centro abitato e con una buona disponibilità di parcheggi. E ha un contratto che la proietta nel tempo, quindi ininfluente rispetto alla destinazione d’uso prevista nel Piano Particolareggiato del Porto; peraltro la destinazione d’uso degli ex cantieri navali è assolutamente alberghiera, con vincolo puntuale di destinazione d’uso. Credo che avere due nuovi alberghi nel porto di Alassio sia una operazione assolutamente positiva per il turismo…altro che alloggi…e non è detto che se troveremo una diversa soluzione per il depuratore a Sant’Anna, nel volume di proprietà comunale, non possa nascere un polo attrattivo del divertimento, una discoteca sul mare, sull’esempio del B-Fly di Loano”.
“Nella vicenda della discoteca della Capannina il Comune non ha nessuna colpa…è un problema legato ai rapporti tra privati, e la licenza potrebbe essere di nuovo rilasciata anche oggi, se ci fosse una richiesta. E che dire della normativa che ha equiparato Alassio a città industriale, aumentando i decibel, delibera oggi cassata dalla magistratura, ma che non può essere abbandonata…sto già preparando un disegno di legge regionale per intervenire sulla normativa e sui motivi che hanno consentito, con sentenza, di cancellarla. E i venerdì blu, inventati da questa amministrazione con il prezioso contributo dei bar e pub di tutta la città, che pure in un periodo di contrazione di offerta ha riportato Alassio ad essere la “Capitale della Movida” del ponente! E la possibilità di aumento serale dello spazio dedicato ai dehors di bar e ristoranti, voluto e approvato da questa amministrazione? E la mia difesa dei dehors dei bar e ristoranti “ingiustamente” sequestrati dalla magistratura e poi dissequestrati, dopo il mio veemente intervento?”.
“Si vada a leggere Avogadro tutti i miei interventi in favore del popolo della notte, ad Albisola, a Vado, a Loano, a Arma di Taggia, sempre e comunque dove amministratori “non vedenti” intervenivano a colpire le discoteche o i locali di intrattenimento, non capendo che senza il turismo dei giovani che frequentano questi locali la nostra riviera è destinata a chiudere, o a ritornare ad essere un dormitorio di lusso. Non accetto quindi lezioni da chi ha voluto chiudere Arena Carnaval perché “faceva casino”, e oggi lo vorrebbe riproporre, o cose similari…Io credo nella “Movida” come strumento turistico, da sempre, e l’ho dimostrato…chieda agli operatori del settore per la conferma” conclude Melgrati.