
Savona. Nell’anno di assenza della caratteristica Processione delle Casse del Venerdì Santo un’iniziativa pastorale della parrocchia di Nostra Signora della Neve alle Fornaci: la processione delle “Cassette”.
L’idea è stata di don Alessandro Capaldi, parroco della chiesa di Nostra Signora della Neve, alle Fornaci, che ha spiegato: “Vedendo le belle ‘cassette’ realizzate da Franco Bonomini, persona creativa e molto disponibile, e avendo appreso che un tempo a Savona veniva fatta la Via Crucis dei bambini, che portavano in processione appunto i modellini delle grandi Casse tradizionali della processione del Venerdì Santo, ho pensato di riprendere questa pratica nell’ambito della mia parrocchia e di organizzare, per il pomeriggio del lunedì della Settimana Santa, una Via Crucis itinerante per le vie del quartiere, con i ragazzi della catechesi che trasportano i piccoli gruppi scultorei, ovviamente aperta alla partecipazione di tutti i fedeli”. Così oggi, lunedì 18 aprile, alle ore 17,30 dalla parrocchia di N.S. della Neve inizierà la processione delle “Cassette”, con le meditazioni e le preghiere della Via Crucis, che si snoderà lungo Via Saredo, Corso Colombo e Via Donizetti per ritornare in Via Saredo.
Il savonese Franco Bonomini, rappresentante di commercio a riposo, animato da una grande passione per l’arte della ceramica e con notevole disponibilità al volontariato, qualche anno fa ha pensato di realizzare in terracotta una riproduzione in scala degli artistici complessi lignei che sono presenti in chiese e oratori di Savona e che il Venerdì Santo vengono tradizionalmente portati ogni due anni in solenne processione. In soli tre mesi di lavoro Bonomini ha ricreato in ceramica, a dimensioni ridotte, le quindici scene sacre della Passione rifacendosi fedelmente alle opere degli artisti che nel tempo hanno scolpito le “Casse” savonesi, da Maragliano a Martinengo, da Brilla a Renata Cuneo.
Bonomini inizialmente avrebbe voluto realizzare queste miniature di scene della Passione di Gesù per poterle proporre ai non vedenti, in modo che anch’essi avessero la possibilità di rendersi conto, con il tatto, della forma e della bellezza delle “Casse” processionali che, invece, in dimensioni normali è impossibile raggiungere e toccare. Questo obiettivo non è stato colto in pieno, in quanto le copie in ceramica, che “la Pina, della parrocchia” ha poi denominato familiarmente “Cassette”, non hanno le migliori caratteristiche per essere offerte al tatto delicato di chi può soltanto vedere con le mani.
“Penso che per questo scopo ne realizzerò un’altra edizione, più adatta, con alcuni accorgimenti” ha detto il ceramista che da anni si dedica anche all’attività didattica, sempre a titolo di volontariato, con laboratori di ceramica nelle Scuole Elementari XXV Aprile del quartiere delle Fornaci che coinvolgono creativamente gli alunni. Ha quindi optato per dare un’altra destinazione alla sua collezione di sculture a soggetto sacro. E dopo aver offerto la serie delle quindici “Cassette” a enti pubblici, che non le hanno accettate per mancanza di spazi espositivi, le ha proposte e donate alla parrocchia. Questa le ha accolte di buon grado e le espone in modo permanente in apposita teca in chiesa.
Il versatile Franco Bonomini le ha quindi opportunamente fissate su basi in legno e predisposte per il trasporto, da parte dei ragazzi della parrocchia, con apposita imbragatura. L’idea di farle uscire dalla chiesa e portare le “Cassette” processionalmente per le vie cittadine è stata accolta con grande favore da parte della popolazione ed è destinata a suscitare crescente interesse e partecipazione, ponendosi quale ottima alternativa al vuoto lasciato dalla Processione in grande stile del Venerdì Santo, che negli anni dispari non ha luogo.