Pietra L. Saranno due raggruppamenti di imprese, uno di Milano, l’altro di Roma, a realizzare il nuovo blocco operatorio all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure. Si tratta di lavori che comprendono sia la parte edilizia sia le dotazioni di impianti, apparecchiature e arredi. Alla fase finale della gara d’appalto per l’aggiudicazione dei lavori del blocco operatorio vero e proprio sono state ammesse sei offerte ed è risultata vincente la proposta presentata dall’associazione temporanea di imprese, con sede a Corsico (Milano), di cui fanno parte Draeger Medical Italia Spa, RVM Impianti Srl, SHD Italia e Calderon & Moscatelli Spa.
L’offerta presentata dall’Ati milanese è stata ritenuta la più vantaggiosa dalla commissione aggiudicatrice, in quanto nonostante non fosse la più economica (4 milioni e mezzo di euro) è risultata superiore per quanto riguarda la qualità delle soluzioni proposte. Il lotto di gara riguardante la realizzazione della centrale di sterilizzazione è stato invece aggiudicato all’associazione temporanea di imprese costituita da Getinge Spa e Ar.Co Lavori, che eseguirà i lavori per 771 mila euro.
L’importo a base d’asta per l’intera opera era stato fissato in 5 milioni 484 mila euro, per cui il risparmio si è limitato a 200 mila euro. Ma va tenuto conto che questo appalto non poteva certo rientrare tra quelli su cui era consentito puntare al massimo sconto. I lavori riguardano il padiglione chirurgico – Padiglione 18 – e comprende le opere strutturali, la messa in opera di strutture prefabbricate e di impianti.
Le nuove opere sono costituite da 4 sale operatorie prefabbricate, centrale di sterilizzazione, impianti, apparecchiature ed arredi. I tempi di esecuzione sono fissati in 18 mesi dalla data di consegna dei lavori. Tenuto conto dell’Iva, degli oneri di sicurezza e di spese varie, il nuovo reparto ospedaliero costerà circa 6 milioni di euro, due terzi dei quali a carico del bilancio dell’Asl 2 e il resto reso disponibile da fondi statali e regionali erogati attraverso la legge 67/1988.
