Albenga. Assolto perché il fatto non sussiste. Con questa formula, questa mattina, in Tribunale ad Albenga, si è chiuso un processo che vedeva alla sbarra il consigliere regionale Marco Melgrati. L’ex primo cittadino di Alassio doveva rispondere di falso e truffa per una questione legata alla sua professione di architetto. Secondo l’accusa infatti Melgrati avrebbe indicato in un progetto la misurazione di un sottotetto in maniera errata (2 metri e 30 centimetri anziché 2 metri e 3 centimetri).
La tesi difensiva ha sempre sostenuto che l’indicazione della misura sbagliata fosse dovuta ad un banale errore di trascrizione in fase di scrittura del progetto (che comunque alla fine non è nemmeno mai stato realizzato). Inoltre Melgarti ha sempre sottolineato come la normativa del comune alassino preveda di recuperare i sottotetti sopra il metro di altezza: di conseguenza, dal punto di vista del recupero, tra tre centimetri o trenta non avrebbe fatto differenza.
“Anche stavolta è stata dimostrata la mia buona fede. Certo sono umano e posso sbagliare anche io ma in aula è stato dimostrato che non c’era dolo e nemmeno danno. Questo però significa che non si sarebbe dovuto fare nemmeno il procedimento. Continuano ad arrivarmi avvisi di garanzia ma poi i procedimenti si concludono con delle assoluzioni” è stato il commento di Marco Melgrati dopo la sentenza.