Economia

Legambiente Turismo: l’accoglienza finalese pilota della vacanza eco-sostenibile

gita in mountain bike

Finale Ligure. E’ stata scelta la location di Finale Ligure per l’incontro di Legambiente con le strutture ricettive liguri aderenti al progetto “Turismo sostenibile”. Non è un caso, del resto, perché delle 18 imprese di settore aderenti al progetto sul territorio regionale, ben 8 sono finalesi (Hotel Florenz, Hotel Ligure, Hotel Medusa, Residence Italia, Bagni Garibaldi, Hotel San Giuseppe, Hotel Rio, Casa Vacanze Isophylla).

L’occasione è stata utilizzata per gli adempimenti annuali di Legambiente Turismo, ma anche per fare il punto sulle iniziative. “Abbiamo preso in esame il protocollo che vincola gli aderenti alle tematiche ambientali” spiega Marco Marchese, vicepresidente dell’Associazione Alberghi di Finale Ligure, Varigotti e delle Valli del Finalese, nonché vice dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona. “Tutela del comprensorio in cui viviamo ed operiamo, promozione del territorio, miglioramento della qualità del soggiorno per i nostri ospiti sono al centro della nostra attenzione – prosegue – Gli argomenti affrontati hanno toccato la gestione dei rifiuti e la differenziata, l’abolizione delle monodosi nel settore alimentare e in quello igienico delle camere, il risparmio idrico con l’invito all’uso responsabile dei rubinetti. E ancora il risparmio energetico, per il quale come associazione abbiamo siglato un accordo con Erg in modo da ottenere energia dalle fonti rinnovabili”.

“Un altro aspetto sul quale ci siamo focalizzati è quello alimentare – aggiunge Marchese – con l’impegno a valorizzare i prodotti a Km 0 e provenienti dall’agricoltura biologica, con promozione di frutta e verdura stagionale e locale, oltre ai piatti tradizionali della nostra cucina. Continueremo inoltre a muoverci nella direzione del trasporto agevolato e collettivo: con la speciale ‘magic card’ il turista che soggiornerà a Finale Ligure potrà avere un ventaglio di vantaggi e servizi aggiuntivi, anche extra-alberghieri, compresa l’opportunità di usare un bus navetta per spostarsi nei quattro rioni di Finale senza l’incombenza di cercare parcheggio”.

“Dall’outdoor alle strutture animal friendly, dall’offerta sportiva open air alle iniziative per le famiglie, con il suo alto numero di hotel aderenti a Legambiente Turismo, il Finalese si pone come un centro indiscusso per la vacanza attenta all’ambiente. Il numero di imprese aderenti al progetto denota come l’offerta ricettiva finalese rappresenti in Liguria un esempio pilota per la vacanza eco-sostenibile” conclude Marco Marchese.

Durante l’incontro Legambiente ha fornito il quadro con alcuni dati. Grazie alle buone pratiche adottate dalle strutture turistiche liguri aderenti a Legambiente Turismo, nel 2010, sono stati risparmiati oltre 20 mila metri cubi di acqua, 130 MWh di energia e oltre 80 tonnellate di CO2. Lo studio ha preso in considerazione le 18 strutture liguri “amiche dell’ambiente” (1.222 posti e 138.720 presenze annue), analizzando alcune delle misure obbligatorie previste dal patto, quali la riduzione dei rifiuti, il risparmio energetico, la diminuzione delle emissioni, l’uso di biciclette e mezzi pubblici.

“Il turismo ha un elevato impatto in termini ambientali – dichiara Santo Grammatico, coordinatore di Legambiente Liguria – ma se indirizzato verso pratiche ecosostenibili i risultati sono immediatamente evidenti come dimostrano i dati sulle riduzioni degli sprechi e delle emissioni di CO2. Le azioni che proponiamo dovrebbero essere prese in considerazione da tutte le strutture, in particolare da quelle che risiedono nei comuni che hanno aderito al Patto dei Sindaci e che devono produrre il Piano di Azione per ridurre le emissioni clima alteranti. Dal comparto turistico ricettivo arriverebbe un contributo decisamente significativo alla sostenibilità ambientale. Tale contributo dimostra che le scelte in campo ambientale non sfavoriscono il turismo, anzi diventano elemento attrattore per quella parte di pubblico che preferisce trascorrere la propria vacanza anche con una attenzione agli impatti ecologici. Infine le strutture che si adeguano ai criteri suggeriti da Legambiente ottengono un risparmio economico nella gestione complessiva delle strutture”.

Ogni anno 14 milioni di turisti pernottano in una delle centinaia di strutture ricettive della Liguria. Secondo Legambiente se in tutte queste aziende venissero applicati i principi ambientalisti contenuti nell’etichetta ecologica dell’associazione, la produzione di CO2 verrebbe ridotta di oltre 8.600 tonnellate con un contributo importante nella battaglia contro l’effetto serra e i cambiamenti climatici. Il comparto turistico della regione potrebbe inoltre risparmiare oltre 2 milioni di metri cubi di acqua potabile e 12 mila MWh di energia.

“Come molti albergatori hanno ben compreso – dice Luigi Rambelli, presidente nazionale di Legambiente Turismo – la qualità ambientale, il paesaggio, il patrimonio artistico, la gastronomia, l”accoglienza, sono ormai i criteri più importanti per la scelta di una vacanza. Sempre più forte è la richiesta di correttezza nell’informazione registrata dalla crescita del ‘passaparola’ e dall’uso di strumenti come Internet per la scelta di destinazioni e strutture di accoglienza. Da qui anche il successo del marketing che si rivolge direttamente al viaggiatore alle famiglie cogliendo l’esigenza di trasparenza e affidabilità dell’offerta”.