Savona. “Sarà un 25 aprile in cui la libertà di potersi esprimere sarà negata poiché il Comune di Savona in maniera autonoma e senza darne comunicazione ha deciso di escludere la Provincia dalle celebrazioni del 25 aprile. Lo scorso anno era nata un’abitudine molto bella nei confronti dei cittadini, quella di mettere un’unica corona di alloro in rappresentanza dei due enti con una banda tricolore e quella azzurra della Provincia. Oggi non è più così, le corone le mettono in autonomia, il comizio lo fanno da soli, la partecipazione economica della Provincia non è più gradita e non è gradita nemmeno la presenza di un oratore che rappresenti il nostro ente”. A dirlo è il numero uno di Palazzo Nervi Angelo Vaccarezza che sottolinea:“Prendo atto della decisione del sindaco, l’unica motivazione plausibile di questa scelta credo sia dovuta ad una diversità di colori politici perché per la prima volta la Provincia non parla in piazza. Mi auguro che i partiti che fanno parte del consiglio provinciale, compreso il partito democratico, prendano le distanze da questa iniziativa”.
“Quando si va in piazza a parlare di libertà significa poter ascoltare le ragioni dell’altro, anche se l’altro non ha il potere. Credo che Berruti non sia un degno erede di coloro che hanno dato la vita per difendere la libertà. Ha raccolto l’eredità di coloro che essendo al potere negano la parola agli altri; è un peccato per la città di Savona che è medaglia d’oro per la Resistenza, meriterebbe un resistente come sindaco e non uno che adotta come sistema quello di togliere la parola per non ascoltare le ragioni dell’altro” prosegue Vaccarezza.
Una decisione quella di non coinvolgere la Provincia nelle celebrazioni del 25 Aprile del Comune di Savona come avviene da anni, che Vaccarezza avrebbe appreso improvvisamente come una vera e propria doccia fredda: “Gli accordi in precedenza ci sono stati. Il 17 marzo ci siamo visto in piazza Mameli e avevano stabilito insieme al vescovo Lupi di spostare le celebrazioni dal 24 al 25 aprile. Attendevo la conferma del programma, ho scoperto poi che dal 15 marzo Berruti aveva già costituito un comitato per spiazzarci. Bravo Federico sei riuscito ad appropriarti del 25 aprile ma solo della data del calendario e non dei valori che la rappresenta, perché la libertà non è roba tua”.
Orfano delle celebrazioni dell’anniversario della Liberazione in collaborazione con il Comune di Savona Vaccarezza spiega cosa farà quel giorno:“Ringrazio i sindaci di Albissola Marina e Albisola Superiore poiché mi hanno invitato a tenere l’orazione il giovedì sera durante la fiaccolata che si svolge tra le due Albissole. Questo 25 aprile lo festeggerò ancora da sindaco di Loano e come tutti gli anni deporremo la corona e parteciperò alla sera del 25 aprile a Savona come spettatore poco gradito in un angolo della piazza e come rappresentante di coloro che hanno dato la vita per la libertà. Non ci interessa che parli Federico Berruti, nonostante tutto lui ha la fascia tricolore e coloro che hanno dato la vita il 25 aprile ci hanno insegnato che un sindaco eletto si rispetta, anche se è Berruti”.
