Cronaca

Calderina killer, coinvolti ex funzionari di Arte: discusso l’incidente probatorio

tribunale Savona

Savona. E’ stato discusso questa mattina, in tribunale a Savona, davanti al gup Emilio Fois, l’incidente probatorio per il procedimento che vede coinvolti 11 tra dirigenti e dipendenti dell’Arte (ex Iacp), che si sono succeduti nel periodo compreso tra il 1980 al 2009, per la morte di due coniugi, Elio Ferrero e della moglie Irene Sattamino, uccisi da una calderina killer a Cengio. La perizia doveva accertare se la calderina che il 3 marzo 2009 causò la morte di Ferrero e della moglie era a norma.

Da quanto finora accertato sembra che l’impianto non avesse le necessarie prese d’aria. Resta da capire se questo sia imputabile all’Azienda Regionale Territoriale Edilizia o ai coniugi (che abitavano in affitto nell’alloggio dal 1980) che avrebbero fatto sostituire la caldaia.

Gli indagati nel procedimento sono Cesare Re, Franco Bellenda, Pietro Bovero, Renato Pezzoli, Andrea Arena, Marcello Borghi, Ruggero Sasso, Pier Giulio Ferrari, Costanza Faroppa, Mauro Rossetti e Renato Bramante. I coniugi di Cengio morirono a causa del monossido di carbonio che si era sprigionato dalla calderina del bagno nell’alloggio al quarto piano del palazzo di edilizia popolare in via 2 Giugno. Elio Ferrero, 75 anni, pensionato dello stabilimento Acna, e la moglie Irene, 80 anni vennero ritrovati lui riverso sul pavimento, lei accasciata sulla sedia in cucina. Sul tavolo, un mazzo di carte da gioco. A fare la drammatica scoperta era stata una delle figlie.