
Albenga.“A seguito delle notizie relative all’esito del processo a carico delle persone coinvolte negli arresti presso il cantiere EdilVele di Via Milano, nonché alla presunta apertura di un’indagine riguardante l’operato dei componenti della Polizia Municipale di Albenga in tale episodio, con questa mia, intendo estendere lo sgomento, e la conseguente totale solidarietà, da parte mia e dell’intera Amministrazione Comunale, nei vostri confronti”. Così esordisce la lettera scritta e firmata dal sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, indirizzata agli Ispettori Stefania Sciancamerli e Pietro Sansalone, e all’Agente Romualdo Caso, della Polizia Municipale di Albenga, coinvolti nell’intervento svoltosi lo scorso agosto presso il cantiere sotto sequestro EdilVele di Via Milano.
I fatti risalgono alla sera del 14 agosto scorso quando secondo il racconto delle forze dell’ordine, i carabinieri, i vigili del fuoco e la polizia municipale erano intervenuti per un allarme incendio che poi si rivelò falso. Durante il controllo nel cantiere EdilVele di Via Milano avevano però scoperto tre persone che, in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze stupefacenti, bivaccavano irregolarmente in uno dei palazzi in costruzione. A quel punto Saliaj Lavdosh e Daniele Pilot avrebbero iniziato ad inveire contro gli uomini della municipale e a malmenarli, mentre la terza persona, un moldavo, non aveva opposto resistenza (l’uomo infatti era stato solo sanzionato con un semplice verbale amministrativo).
Per quel fatto, accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, erano finiti in manette ed a giudizio per direttissima Lavdosh, 45 anni, residente ad Albenga, e Daniele Pilot, di 41, albenganese. Lo scorso 25 marzo però Pilot e Lavdosh, assistiti dall’avvocato Nazareno Siccardi, sono stati assolti da ogni accusa poichè secondo quanto emerso i due non avrebbero colpito gli agenti che li stavano facendo allontanare dal casolare. Anzi, come avevano denunciato fin da subito in aula, sarebbero loro ad essere stati picchiati dalle forze dell’ordine. Per questo la Procura avrebbe aperto un fascicolo a carico dei tre uomini della Municipale ingauna.
Commenta così il primo cittadino di Albenga l’episodio: “Io stessa, quella sera, sono immediatamente intervenuta sul posto”, prosegue la missiva, “e ho potuto assistere direttamente alla scena, vedendo con i miei occhi come sono effettivamente andate le cose. Se agenti della Polizia Municipale, nello svolgimento del proprio dovere agiscono contro chi, in stato di alterazione psicofisica dovuta all’assunzione di sostanze, stava bivaccando irregolarmente in una proprietà privata sotto sequestro, è dovere della comunità e dell’amministrazione comunale prendere posizione e sostenerli, specialmente quando il loro operato, da sempre impeccabile e corretto, viene messo in dubbio”.
“È disdicevole che vi siano professionisti del territorio che, forse per promuovere la propria attività o la loro militanza politica, abbiano deciso di strumentalizzare mediaticamente episodi di cronaca, lesivi dell’immagine delle nostre Forze dell’Ordine: non mi stupirei se certi personaggi, in futuro, arrivassero a dichiarare che i Vigili, quella sera, si sono picchiati da soli. L’amministrazione comunale di Albenga, come sempre, è al vostro fianco”, conclude la lettera del Sindaco di Albenga.