
Savona. Era accusato di aver abusato della figlia della convivente, all’epoca dei fatti dodicenne. Per questa gravissima accusa (reato di violenza sessuale su minore di 14 anni), questo pomeriggio, un quarantottenne di Cairo Montenotte, che era stato rinviato a giudizio nel novembre 2008, è stato condannato a nove anni e sei mesi di reclusione, oltre al pagamento di un risarcimento danni alla parte civile di 200mila euro. A leggere la sentenza (per le motivazioni occorrerà aspettare 90 giorni) sono stati i giudici del Collegio del Tribunale Savonese. Nel corso della requisitoria per il pubblico ministero Giovanni Battista Ferro aveva chiesto per l’imputato dieci anni e sei mesi di reclusione.
Secondo l’accusa, gli abusi (nessun rapporto completo ma “palpeggiamenti” ed “esibizionisimi”) sarebbero andati avanti per almeno due anni senza che la madre-convinvente dell’uomo e neppure altri familiari e conoscenti si accorgessero di nulla. Alla fine però la verità era emersa e la dodicenne, ora maggiorenne ma ancora sotto choc per quegli abusi, aveva raccontato tutto. Da lì era partita la denuncia che aveva portato al rinvio a giudizio dell’uomo ed al conseguente processo. La vittima, assistita dall’avvocato Manuela Patetta, si era costituita parte civile.