Savona. Una rivisitazione del piano industriale da parte dei proprietari dell’azienda, Comune di Savona, Provincia, Comuni e sindacati subito dopo le elezioni. E’ la proposta avanzata dal primo cittadino di Savona Federico Berruti che ha incontrato i lavoratori Tpl a palazzo Sisto dopo lo sciopero di oggi causato dalla rottura della trattativa sui turni di lavoro nell’ambito di Tpl, conseguenza dei tagli decisi dal governo.
“L’incontro con il sindaco è andato bene – ha detto Mauro Ciravegna, Filt Cgil – gli abbiamo illustrato le nostre difficoltà di rapporto nei confronti dell’azienda, parlando di come Tpl non rispetta gli accordi sindacali e abbiamo discusso sulla mediazione in atto riguardante i contratti di formazione, sull’utilizzo del fondino regionale e sulla questione che riguarda la restituzione da parte di Tpl alla Regione di 400 mila euro concessi nel periodo del risanamento. Berruti ha preso atto che la situazione deve essere gestita con una misura straordinaria e per questo subito dopo le lezioni ha proposto di rivisitare il piano industriale per far fronte ai tagli del trasporto imposti dal governo”.
“Noi siamo disposti a restare fermi per questi 40 giorni ma anche l’azienda deve fare lo stesso e non deve compiere nessun atto unilaterale a spese dei lavoratori. Se ciò non avvenisse siamo pronti a proclamare un altro sciopero” conclude Ciravegna.
