Savona. Sono state giudicate questa mattina, in Tribunale a Savona, con il rito per direttissima Luisa O., 49anni, e Patrizia D., di 43, la due donne, entrambe napoletane, arrestate ieri dai carabinieri con l’accusa di tentata truffa e falsificazione di documenti. Il giudice al termine dell’udienza ha convalidato l’arresto per tutte e due e ne ha disposto la scarcerazione con l’obbligo di firma. La prossima udienza, nella quale Luisa O. (incensurata), probabilmente, sceglierà la via del patteggiamento, mentre Patrizia D. (con precedenti), sarà giudicata con il rito abbreviato, è stata fissata per il prossimo 15 marzo.
Secondo l’accusa le due donne si sono presentate in alcuni autosaloni di Savona (le concessionarie Fiat, Mercedes e Citroen di via Nizza) nel tentativo di raggirarne i responsabili, cercando di acquistare vetture esibendo documenti falsi. Carte d’identità, tessere sanitarie e perfino delle buste paga che certificavano che una delle due donne era dipendente del Ministero della Giustizia facevano parte dell'”arsenale” di documenti falsi che le truffatrici usavano per completare transazioni e accedere a finanziamenti con l’intenzione di comprare auto.
La truffa è stata però scoperta prima che le due donne fossero riuscite ad entrare effetivamente in possesso di una vettura. A fermarle sono stati gli uomini dell’Arma che le hanno sorprese nella zona della stazione ferroviaria. La segnalazione riguardo alla loro presenza nei tre autosaloni è arrivata dal carabiniere di quartiere, anche alla luce di un episodio analogo avvenuto proprio presso la concessionaria Fiat di via Nizza lo scorso anno.
