
India. La vicenda giudiziaria di Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni continua a caratterizzarsi da un andamento a singhiozzo. Un passo avanti e uno indietro sono le costanti di questa vicenda che va avanti dallo scorso febbraio, da quando Elisabetta e Tomaso durante un viaggio in India sono stati accusati di aver ucciso l’amico Francesco Montis.
Questa mattina nell’aula del tribunale di Varanasi era presente anche il console italiano a Nuova Delhi Laura Carpini. La diplomatica italiana era lì per assistere al processo ma purtroppo per l’ennesima volta l’udienza è saltata, perché il testimone dell’accusa, il medico Anil Kumar Pradhan, non si è presentato.Il pubblico ministero A.K.Singh, ha spiegato che il medico era assente per un impegno di lavoro.
“Non c’é limite all’ indecenza – si sfoga Marina Maurizio, la madre di Tomaso Bruno – questa settimana ci sono state solo due udienze utili, alla faccia dell’ordinanza della Suprema Corte dell’India che aveva fissato la fine del processo per il 29 gennaio”.