Albenga. A carico del primo cittadino di Albenga non è ancora arrivato nessun avviso di garanzia, ma il polverone sui presunti abusi edilizi nella sua residenza la induce a intervenire in prima persona. “Dall’analisi della pratica e dal suo iter, emerge che non sono stati fatti illeciti di alcun tipo, nessuna irregolarità contestabile” afferma Rosy Guarnieri.
La Procura di Savona, che prosegue l’inchiesta sulla casa di Bastia, ha iscritto nel registro degli indagati Danilo Burastero, dirigente dell’ufficio tecnico comunale, che avrebbe “spinto” la variante in sanatoria per regolarizzare l’operazione edilizia che nel 2009 era finita nel mirino della polizia municipale. L’ingegnere avrebbe favorito la sanatoria a ridosso della fine del suo mandato (era entrato con l’amministrazione Tabbò), per poi essere confermato dal nuovo sindaco Guarnieri.
“E’ un atto prevedibile quello della Procura – dichiara Rosy Guarnieri – e in parte ce lo aspettavamo, in quanto ha una sua logica nell’ambito della linea adottata per questa inchiesta giudiziaria”.
