Cronaca

Massacrò di botte il vicino e distrusse la stazione: incapace di intendere, niente processo

Savona Tribunale

Savona. Il 28 giugno dell’anno scorso aveva avuto un “un giorno di ordinaria follia” nel quale, prima, aveva distrutto porte a vetri e bacheche con gli orari dei treni della stazione di Albisola e, poi, aveva massacrato di botte il suo vicino di casa 90enne. Protagonista di questa vicenda un 36enne albisolese, A.G., che da tempo dava segni di squilibrio. L’uomo, che era accusato di danneggiamento e lesioni personali gravi, però non sarà processato. Questa mattina infatti, in sede di udienza preliminare, davanti al gup Barbara Romano, è stato dichiarato “non imputabile” perchè totalmente incapace di intendere.

Il 36enne non finirà quindi a giudizio ma, visto il suo stato di pericolosità sociale, dovrà restare chiuso in una comunità. Dopo il suo “exploit” l’uomo aveva spiegato di essere “stressato” dai continui ritardi delle Ferrovie dello Stato, ragione per cui sarebbe letteralmente impazzito danneggiando qualsiasi cosa trovasse davanti a sè. Il vicino di casa aveva rimediato invece una prognosi di trenta giorni per un grave trauma cranico.

Prima dell’epsiodio di giugno comunque l’uomo era stato sorpreso altre volte a riempire i muri che si trovano tutt’attorno la stazione ferroviaria di scritte contenenti insulti (verso Trenitalia, il Comune, la Protezione Civile fino ad esaurire tutte le istituzioni presenti sul territorio).