Vado Ligure. “Sono molto amareggiato, oggi è un giorno di grande tristezza sul piano della democrazia”. E’ il commento del sindaco di Vado Ligure Attilio Caviglia, raggiunto telefonicamente da IVG.IT, nel commentare la notizia dell’inserimento nel decreto Milleproroghe del Governo di uno stanziamento di 150 milioni di euro per il progetto Maersk.
“Alla delusione della notizia in sè si aggiunge il prendere atto che tale provvedimento è stato spinto dal partito della Lega Nord che proprio durante le scorse elezioni regionali aveva fatto propaganda nel nostro territorio affermando la sua contrarietà al progetto Maersk” ha aggiunto il primo cittadino di Vado Ligure.
“Rattrista il fatto che il governo non ha mai voluto confrontarsi con gli amministratori locali e con la comunità vadese rifiutando di ascoltare le motivazioni del comprensorio legate non solo a problematiche di tipo ambientale ma anche di ordine economico. In Italia ogni giorno si legge l’annuncio della costruzione di nuove piattaforme portuali, mi chiedo dove andranno a finire tutti i container e soprattuto mi stupisco del fatto che anche a Vado Ligure sia totalmente assente una strategia di gestione della piattaforma” prosegue Caviglia.
“Con questa decisione è stata schiacciata totalmente la volontà dei cittadini che da anni ribadisce il no a questa piattaforma, il volere popolare è stato calpestato in maniera brutale soprattutto se consideriamo l’esito delle consultazioni popolari”.
Sulla data di inizio lavori contrariamente a quanto dichiarato dal presidente dell’Autorità Portuale Canavese, il sindaco Caviglia afferma: “Non siamo a conoscenza di nulla, non appena ci comunicheranno una data sicuramente tramite i nostri avvocati chiederemo la sospensione lavori portando avanti i nostri ricorsi al progetto. Attendiamo ora il parere del consiglio superiore dei lavori pubblici che entro febbraio dovrebbe pronunciarsi”.
“Sul piano del sistema viario come amministrazione non concederemo nulla, continueremo a batterci contro questa decisione nefasta soprattutto se consideriamo che questo intervento non avrà alcuna ricaduta per i vadesi in termini economici e occupazionali. Basti pensare al retroporto che non sarà nella Valbormida ma nell’alessandrino” ha concluso Caviglia.
