Politica

Alassio, Avogadro: “PdL allo sbando: l’ombra lunga del ‘principe degli indagati’”

Roberto Avogadro

Alassio. Ci va giù pesante, Roberto Avogadro, nel tracciare un quadro dell’attuale PdL alassino che definisce “diviso”, “allo sbando” e composto da personaggi talmente “assetati di potere” da non riuscire a mettersi d’accordo sul nome del futuro candidato sindaco della città del Muretto.

“La situazione attuale del PDL alassino è l’attestazione, se ancora ce ne fosse stato bisogno, di 10 anni fallimentari per l’amministrazione Melgrati – incalza l’ex sindaco alassino, nonchè creatore della lista “A come Alassio” che si sta preparando alle comunali 2011 – L’abitudine di dire sì a tutti per non scontentare nessuno, tanto cara all’ex sindaco Melgrati, che è stata causa di enormi disastri per Alassio è ora causa di duelli all’arma bianca in casa PdL, con quattro candidati che si sentono tutti in diritto di avanzare pretese e riscuotere quanto promesso dal ‘principe degli indagati’. Sondaggi farsa, commissariamenti, riunioni burrascose, attesa del Verbo che giunge da Imperia: nulla è servito a sbloccare una situazione grottesca e sintomatica di un PdL diviso e allo sbando”.

“L’unica cosa che unisce tutti è l’assoluta volontà di perpetuare il loro potere e per farlo, il loro ‘principe degli indagati’ in testa, sono disposti a tutto anche a rinunciare ad una candidatura che fino a poche settimane dichiaravano ai quattro venti essere ‘cosa loro’ – continua Avogadro – Questa amministrazione ad alta densità di indagati, vista l’impossibilità di mettersi d’accordo, sta pensando infatti di ricrearsi una verginità politica cercando una faccia pulita dietro cui mascherarsi, ma è certamente a tutti gli effetti un tentativo disperato e maldestro. L’imponente ombra di Melgrati e dei suoi accoliti è difficile da nascondere e gli Alassini sono abbastanza intelligenti da capire che non basta un maquillage dell’ultimo momento per cancellare anni di malgoverno, clientelismo e abbandono della città”.