Mons. Lupi, pedofilia: “Forse non siamo stati tempestivi ma mai coperto reati”

Insediamento Mons. Lupi - 24/02/08

Savona. “Non sempre i fatti sono stati percepiti in tempo, forse non sempre si è stati sufficientemente tempestivi, ma i reati non sono mai stati coperti e si è sempre intervenuti a norma del Diritto Canonico e delle leggi civili”. Lo ha detto il vescovo della diocesi di Savona Noli, Vittorio Lupi, nel Te Deum di fine anno parlando del problema della pedofilia che ha coinvolto di recente alcuni sacerdoti nel savonese.

“Ho detto in un incontro di clero che sono pienamente solidale con i sacerdoti sui quali è calato ingiustamente questo clima di sospetto – ha aggiunto il vescovo -, ma se avrò segnalazioni provate di comportamenti non conformi allo stato sacerdotale, seguirò per chiunque quanto prevede il diritto canonico e la legislazione civile”.

Tra i temi toccati dal presule anche la beatificazione di Chiara Luce Badano, la morte di Don Genta e di Don Peluffo Giovanni, due sacerdoti che hanno lavorato moltissimo per la diocesi e hanno lasciato un ricordo indelebile, quindi l’ alluvione avvenuta a Varazze e l’emergenza povertà.

“Sono ormai due anni da quando è stato istituito un fondo che ha permesso di raccogliere in totale 330 mila euro, di cui circa 60 mila in questo ultimo avvento – ha detto il vescovo -. In questi due anni sino ad oggi abbiamo seguito circa 2500 situazioni, intervenendo in 400 casi donando 120.000 euro in affitti, utenze, medicine, e 90 mila euro in prestiti non onerosi sulla fiducia, dei quali 28 mila sono già stati restituiti”.