Cronaca

“Don Lu” riprende contatto con i suoi “fedelissimi”: la prima settimana ad Alassio

Don Lu lascia carcere

Alassio. Ha ripreso contatto con la sua vita don Luciano Massaferro. Trovarsi finalmente a casa, seppur in regime di detenzione, gli starebbe dando la carica per affrontare le ultime tappe del processo che lo vede imputato con l’accusa di pedofilia.

A sette giorni dal ritorno nella sua Alassio, nell’alloggio che si trova proprio dietro alla canonica della parrocchia di San Vincenzo Ferreri che ha “diretto” per anni, don Luciano ha potuto ricevere gli amici che da più di un anno – ossia da quel 29 dicembre in cui, per lui, sono scattate le manette – fanno il tifo e dimostrano una completa fiducia nei suoi confronti. Una cinquantina di persone che, in questi giorni, ha potuto portare il proprio sostegno al sacerdote alassino, visibilmente dimagrito e segnato da questi mesi di accuse certamente infamanti.

A filtrare le visite ci pensa il comitato guidato da Carla Bisello che è anche fra i fondatori del gruppo di Facebook “Don Luciano libero!”. Sette persone al giorno circa, tutte fra i suoi più stretti collaboratori, che hanno potuto trattenersi a chiacchierare per qualche tempo con il “loro” prete. Visite di certo confortanti per il parroco alassino che viene descritto come sereno e fiducioso. Ogni giorno, “don Lu” – come lo chiamano i suoi fedelissimi – celebra la messa nella solitudine della sua casa e ha ripreso contatto con i suoi libri, e con le sue abitudini. Rimane ferma la volontà di non parlare con la stampa, “anche per rispetto dei giudici e del loro lavoro”, fa sapere chi ha potuto parlare con il don. Il tutto in attesa della prossima udienza, prevista per il 17 febbraio.