Savona. Nella serata di ieri un 40enne, già noto alle forze dell’ordine per episodi analoghi, ha chiamato il 113 e, sotto falso nome, ha affermato di aver ucciso nel pomeriggio la fidanzata.
L’uomo ha arricchito il racconto di particolari, dicendo di essere andato a prenderla sul luogo di lavoro, di averla accompagnata a casa, di aver litigato animatamente con lei durante il tragitto, di averla uccisa a coltellate e di aver scaricato il corpo in un parcheggio. Quandogli agenti hanno cercato di fargli qualche domanda, però, ha riagganciato il telefono.
Immediati accertamenti hanno permesso agli uomini della Questura di identificare l’autore della telefonata ed accertare che la fidanzata era rientrata regolarmente a casa.
Il mitomane è stato quindi prelevato dal personale della Squadra mobile e della Squadra volante, quindi denunciato per simulazione di reato.