Alassio. Il PD di Alassio ha definito la linea politica da seguire in vista della prossima consultazione amministrativa cittadina. La parola d’ordine è una: costituzione di una “Grande Alleanza”.
“Riteniamo assolutamente necessario profondere ogni sforzo per contribuire a creare un contesto che permetta di massimizzare le possibilità di vittoria – si legge in una nota del locale partito di centrosinistra -. Vincere è l’obiettivo primario e solo vincendo potremo avere l’opportunità di influire sulle sorti della nostra città. Vincere per poter mettere in campo idee e progetti, non per occupare o spartire spazi e poltrone”.
“Lo strumento che abbiamo individuato essere maggiormente indicato al fine di raggiungere l’obiettivo è la costituzione di in una ‘Grande Alleanza’ che coinvolga tutti coloro che condividano le azioni più urgenti ed importanti per migliorare la qualità della vita degli Alassini. Crediamo di avere il dovere di ragionare in questi termini perché la situazione richiede un inderogabile cambio di rotta che necessita dell’impegno delle migliori risorse umane della città ed in assenza del quale la china sarà discesa sempre più rapidamente”.
“Negli ultimi tempi – si legge ancora – il nome di Alassio è apparso agli onori (si fa per dire!) delle cronache soltanto in relazione a vicende giudiziarie o alle continue beghe interne all’attuale amministrazione. Siamo convinti che la nostra città meriti di meglio. Siamo pronti, quindi, a prescindere dal passato politico degli interlocutori, invitandoli senza sospetti e pregiudizi a raggiungere un accordo basato su pochi e chiari punti programmatici che rappresentino il solco nel quale seminare e coltivare il futuro di Alassio”.
“Roberto Avogadro ed ‘A come Alassio’, Angelo Galtieri e ‘Per Alassio’, Daniele La Corte ed ‘Anche Noi per Alassio’, Gianluigi Canavese ed ‘Alassio2009’, ‘L’Altrocantiere’, ed ogni altro soggetto istituzionale che si riconosca nei nostri punti programmatici: questi sono i nomi e i gruppi ai quali rivolgiamo l’appello e con i quali crediamo sia doveroso unire le forze. A questo proposito stiamo preparando la ‘Carta delle 3R: Responsabilità, Ragione, Rinascita’ che proponiamo come base di convergenza e che conterrà e svilupperà i punti ‘faro’ dell’accordo, in particolare: realizzazione di un depuratore consortile, politica della casa per gli Alassini, programmazione ed innovazione turistica, valorizzazione delle zone collinari, servizi alla persona, utilizzo di metodi amministrativi trasparenti e partecipativi”.
“Se si condivideranno le linee guida, non potrà e non dovrà essere un problema individuare il Sindaco o l’Assessore ‘tal dei tali’. Sicuramente non sarà un problema per il PD che è aperto a discutere tutte le soluzioni e che comunque, laddove non vi fosse una scelta condivisa, ha già indicato ed utilizzato nella sua breve storia lo strumento più moderno di scelta dei candidati, ovvero le Primarie. Sarebbe semplice, lineare e in apparenza molto coerente rifiutare ogni ‘apparentamento’ o ‘contaminazione’. Ma sarebbe poco responsabile, poco ragionevole e lascerebbe il timone della rinascita in mano a coloro che hanno prodotto il declino. E’ il momento di fare la propria parte e siamo pronti a ragionare con chi, forse, non capirà o non condividerà. Per cambiare occorre rischiare e per rischiare è necessario avere coraggio; il coraggio ed il rischio di proporre soluzioni anche insolite”.
“Qualora la costruzione della ‘Grande Alleanza’ non riesca, e appare chiaro per quanto descritto che non sarà certo a causa nostra, il PD correrà apertamente con il proprio simbolo e con le proprie persone. Si tratta di un’opzione che sosterremmo con entusiasmo anche perché non avremmo il rimpianto di non avere fatto di tutto per cambiare in meglio il corso delle cose”.
