Savona. Francesco Zanardi ed altri ex parrocchiani di don Rebagliati si sono recati presso gli uffici della Procura della Repubblica di Savona per una deposizione spontanea, in quanto “le accuse a lui rivolte siano oltre che a calunniose infondate” si legge in una nota.
“Tutti conosciamo Rebagliati, già dagli anni 80 e non condividiamo il massacro avviato nei suoi confronti, un massacro ingiustificato, perché chi lo accusa calunniosamente, dovrebbe ringraziarlo per le diverse opportunità che il sacerdote ha dato a tante persone nella sua vita. Non opportunità di lavoro in cambio di prestazioni sessuali, ma opportunità di riscattare la propria vita, opportunità che tanti hanno saputo cogliere, tanti invece ne hanno solamente voluto approfittare”.
“Rebagliati è una persona molto scomoda. Mi domando come sia possibile, che proprio pochi giorni prima della denuncia a Rebagliati, qualche alto prelato dichiarava ai media che l’inchiesta savonese è tutta una bolla di sapone, ma allora perché la magistratura ha aperto un’inchiesta?”.