Savona. E’ potuto tornare a volare libero. Si è chiusa nel migliore dei modi l’avventura del gufo raccolto ad ottobre da un camionista sull’autostrada a Varazze, vicino ad un altro esemplare ormai morto, ferito dall’impatto con un’auto. “Le ali battevano con una perfetta simmetria e la muscolatura era forte” raccontano i volontari dell’Enpa che spiegano che il rarissimo uccello ha preso il volo in una zona protetta tenuta rigorosamente segreta.
Il gufo (una giovane femmina) era rimasto in cura per diverse settimane presso la sede della Protezione Animali savonese, dopo l’operazione all’ala da parte di un veterinario specializzato a Genova; terminata la convalescenza i volontari lo avevano infine trasferito per la riabilitazione al centro CRUMA di Livorno. “I due rapaci notturni erano in migrazione verso l’Africa; il ritrovamento conferma la grande importanza della Liguria nelle rotte che due volte all’anno percorrono milioni di uccelli; a loro tutela la legge prevede il divieto di caccia sui valichi montani ma, nella nostra regione, sono pochissimi quelli delimitati (in provincia di Savona solo due)” dicono dall’Enpa.
Quest’anno sono ormai 1.100 i soggetti di fauna selvatica in difficoltà soccorsi dall’Enpa in collaborazione e con il sostegno della Provincia di Savona.