Savona. Erano accusati, in concorso tra loro, di appropriazione indebita, truffa e falsità materiale commessa dal pubblico e dal privato. Un professionista savonese, M.T., 72 anni, e la sua collaboratrice, E.I., 58 anni, secondo l’accusa, tra il 2002 e il 2004, avrebbero dovuto curare gli adempimenti fiscali e contabili del proprietario di una macelleria savonese. I due però anziché versare le imposte ed i contributi dell’esercente avrebbero intascato i soldi che lui gli consegnava, trendone un ingiusto profitto pari ad un milione delle vecchie lire.
Inoltre i due erano accusati di aver falsificato la ricevuta di spedizione del modello unico, relativo all’anno 1997, del loro cliente. Infine, solo il professionista, era accusato, per evadere le imposte, di non aver presentato le dichiarazioni Irpef del 2002 e del 2003 (imposte pari ad un totale di circa 231mila euro).
I due non sono stati processati, vista la prescrizione del reato, per l’appropriazione indebita, la truffa e la falsità materiale commessa dal pubblico e dal privato. Per la mancata presentazione delle dichiarazioni M.T. è stato invece condannato a un anno e 3 mesi di reclusione (pena condonata).