Sabato scorso, alla convention del PdL a Genova, li aveva chiamati “infami”. Oggi, il consigliere regionale Marco Melgrati rincara la dose, definendoli anche “irriconoscenti”. Nel mirino dell’ex sindaco alassino, i transfughi del partito berlusconiano, ossia Enrico Nan e Gadolla, passati al partito che fa capo a Gianfranco Fini, i quali avevano reagito alle parole pronunciate sabato da Melgrati ricordando i suoi “guai” con la Procura savonese.
“Leggo la replica di Gadolla e Nan al mio intervento di sabato alla convention del PdL a favore dell’azione di Governo e della fiducia a Silvio Berlusconi, dove i ‘traditori’ finiani si lamentano per essere stati da me definiti ‘infami’ (politicamente parlando, ovviamente) – dice Melgrati -. Non solo li avevo definiti ‘infami’, ma anche irriconoscenti nei confronti di un movimento politico, il PdL, che ha riassunto le esperienze di Forza Italia e Alleanza Nazionale, che li aveva entrambi, a diverso titolo, appoggiati e promossi per candidature e poltrone.
Infatti l’ex onorevole Nan, dopo quattro mandati da Parlamentare di Forza Italia, aveva ottenuto, non certo per le sue doti estetiche o di economista, il prestigioso posto che tuttora occupa di Vicepresidente della cassa di Risparmio di Savona, mentre l’ex Consigliere Regionale Gadolla, peraltro fino al suo ingresso nel partito di Fini, coordinatore metropolitano del PdL, è stato candidato e sostenuto alle recenti elezioni regionali, e poi ‘trombato’ dagli elettori. Per quanto attiene al significato in italiano della parola infami, cioè persone che hanno una brutta fama, se non ce la avevano prima, sono sicuro che da adesso in poi ce la avranno”.
“Non ci stupiamo che i due abbiano pensato di riciclarsi nel partito di Fini per la mera occupazione di posti futuri, visti i sondaggi, peraltro oggi in caduta libera, della nuova entità politica. Siccome sono stati i primi ad aderire, non ci stupiremmo che, nel caso di nuove elezioni politiche, ce li trovassimo a occupare l’uno il primo posto nel listino della camera e uno al primo posto nel listino del Senato. Complimenti per la coerenza politica, e auguri”.
“Per quanto attiene alla mia ‘fama’ presso la Procura di Savona voglio ricordare che negli ultimi 10 giorni sono stato assolto ben due volte per due procedimenti come architetto, che non ho condanne passate in giudicato a titolo definitivo, e per l’unica condanna in primo grado, sempre per la mia attività professionale di architetto, sarò sicuramente assolto in appello per non aver commesso il fatto, e che non sono mai stato rinviato a giudizio per attività connesse con i miei incarichi istituzionali. Per il resto, chi non fa non sbaglia, o non rischia di sbagliare…sarà per questo che i ‘nostri’ due sono sconosciuti alle procure. Vorrei aggiungere un commento per il Senatore Musso, che si è astenuto sulla fiducia al Governo ieri al Senato, peraltro esprimendo un voto che vale come contrario; un altro che dal P.d.l. ha avuto tutto, dalla candidatura a Sindaco al posto al Senato, direttamente da Berlusconi, con il parere contrario dei notabili liguri del partito…nel girone Dantesco degli ignavi potrebbe fare da portabandiera”.
