Saso (Pdl): “I rimborsi bimestrali dei farmaci di fascia C mettono in difficoltà le fasce deboli”

farmaci

Regione. Alessio Saso (Pdl) ha presentato un’interrogazione sulle procedure di rimborso dei farmaci di fascia C e degli alimenti dietetici agli ammalati cronici, che risulterebbero macchinose, specie per pazienti anziani. Il rappresentante dell’opposizione ha chiesto alla Giunta come intenda intervenire per evitare che alcuni ammalati si trovino nell’impossibilità di curarsi e che nefropatici cronici finiscano per essere sottoposti a terapia dialitica.

“La liquidazione a cadenza bimestrale dei rimborsi di questi farmaci e di alimenti dietetici piuttosto costosi – ha spiegato Saso – mette in condizione di estrema difficoltà i pazienti delle fasce più deboli affetti da patologie croniche, per lo più pensionati. Alcuni distretti sanitari avrebbero da alcuni mesi sospeso l’erogazione di questi rimborsi ponendo la salute di molti pazienti aventi diritto a serio rischio. Il rischio è sottrarre 300 euro al mese a famiglie che non possono permetterselo”.

L’assessore alla salute Claudio Montaldo ha risposto: “La mancanza di fondi ormai cronica per tutto il Paese ci ha costretti ad escludere queste prestazioni dalle esenzioni. Il fondo si è esaurito e quindi abbiamo rimborsato solo una parte di richieste: rimpingueremo il fondo ed erogheremo quanto dovuto a chi ha fatto richiesta. Ho dato incarico agli uffici di studiare coi distretti nuove modalità di rimborso. Non siamo più in regime di affiancamento, quindi dal prossimo anno potremo adottare, ad esempio, nuove soluzioni, come la fornitura diretta dei farmaci, invece dei rimborsi”.

Insoddisfatto Saso, che ha replicato: “Questa procedura va modificata in tempi rapidi. La fornitura diretta può essere una soluzione, ma le Asl devono essere organizzate per fornire costantemente i prodotti. La procedura di accompagnamento che gravava sulla Liguria ha obbligato a costituire un fondo sociale che avrebbe dovuto già essere rimpinguato”.