Savona. La bufera giudiziaria che ha coinvolto il presidente del Consiglio provinciale di Savona, Stefano Parodi, ex sindaco di Albissola Marina, si avvia verso le battute finali. Nelle ultime ore infatti la Procura di Genova, che ha condotto l’inchiesta su un presunto giro di corruzione e riciclaggio, ha notificato gli avvisi di “fine indagini” alle persone indagate.
Le ipotesi di reato che vengono contestate sono abuso d’ufficio, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, truffa, violazioni fiscali, appropriazione indebita, ricettazione, corruzione e favoreggiamento. Secondo l’accusa, Stefano Parodi avrebbe intascato 49 mila euro dal costruttore Pietro Pesce. L’imprenditore di Cogoleto avrebbe allungato la mazzetta in contanti quando Parodi era sindaco di Albissola Marina affinché il primo cittadino facesse approvare dalla giunta comunale una convenzione urbanistica tra il Comune e la società “Pesce Pietro Mare srl” per la realizzazione di alloggi di edilizia convenzionata nelle aree ex Arcos.
Gli altri “savonesi” coinvolti nell’inchiesta della Procura genovese sono l’ex capogruppo della lista “Insieme per Celle”, Alberto Ferrando, il commercialista Davide Reverdito, il segretario comunale del comune di Celle Maria Enrichetta Boschi, la responsabile del settore urbanistico del comune di Celle Sonia Mitra e Giuseppe Olcese, collaboratore di Pietro Pesce.
